E le centraline Arta segnalano ancora le polveri alle stelle

Giovedì scorso un’altra giornata nera per l’inquinamento Superati i limiti a Villa del Fuoco, valori alti anche in centro
PESCARA. Le micropolveri, chiamate in gergo tecnico Pm10, continuano a far registrare superamenti dei limiti. Gli ultimi dati resi noti dall’Agenzia regionale per la tutela ambientale (Arta), riferiti a giovedì scorso, indicano di nuovo valori alle stelle.
In particolare in via Sacco, strada ad alto scorrimento nel quartiere periferico di Villa del fuoco. La centralina ha segnalato durante la giornata 58 microgrammi per metro cubo, contro il limite massimo di 50 consentito dalla legge per la sicurezza della popolazione.
Valori alti, ma comunque al di sotto del tetto massimo, sono stati registrati in una delle altre due zone di Pescara sotto controllo con le centraline ancora in funzione, ossia nella centrale via Firenze con 46 microgrammi. Mentre non è stato dichiarato il dato all’altezza del teatro D’Annunzio, sulla riviera di Porta Nuova. Sfiorati i limiti anche a Montesilvano con 47 microgrammi. Così, ancora una volta, il giudizio espresso dai tecnici Arta sul loro sito, in merito alla qualità dell’aria, è disarmante: pessima in via Sacco, scadente nelle altre zone controllate. Decisamente più allarmanti i dati registrati venerdì della settimana scorsa, quando tutte le centraline avevano indicato superamenti dei limiti del Pm10, ossia delle micropolveri con diametro inferiore a 10 micron. Si passava da 56 microgrammi per metro cubo nella zona del teatro D’Annunzio, a 59 di via Firenze, fino a ben 72 di via Sacco.
Così, dopo una breve pausa durata solo pochi giorni, la situazione dell’inquinamento è di nuovo peggiorata. E mercoledì scorso i valori sono tornati ad essere di nuovo alti. Più precisamente, 40 microgrammi in via Firenze e al teatro D’Annunzio, 47 in via Sacco. Ed è proprio via Sacco che risulta in testa alla classifica delle zone più inquinate della città. Per 17 giorni, dall’inizio dell’anno fino a giovedì scorso, sono stati superati i limiti del Pm10. Seguono via Firenze con 10, dove si sono registrati anche due superamenti del Pm2,5, ossia le polveri ancora più fini con un diametro di 2,5 micron, e una del biossido di azoto; il teatro D’Annunzio, con 8 sforamenti del Pm10 e uno del Pm2,5.
Le altre strade, che in passato sono risultate spesso fortemente inquinate, come viale D’Annunzio, viale Bovio e piazza Grue, non vengono più controllate da diversi mesi. Il Comune, forse per risparmiare sui costi di manutenzione delle centraline, ha ritenuto sufficiente far controllare dall’Arta solo tre zone della città. Ma, nei giorni scorsi, l’assessore all’ambiente Loredana Scotolati ha preannunciato la firma di una convenzione tra Comune e Cetemps, centro di eccellenza dell’Aquila per il controllo della qualità ambientale, per estendere i rilevamenti dello smog su altre strade. Per quanto riguarda la lotta allo smog, il Comune conta per il momento di ripristinare le domeniche ecologiche e di adottare delle agevolazioni per consentire ai cittadini di sostituire le vecchie caldaie da riscaldamento. (a.ben.)
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