E Masci non va alla presentazione: possiamo ancora farcela nel 2024

20 Gennaio 2023

PESCARA. «Pescara non voterà il rinvio al 2027, perché ha già votato quello al 2024. Se gli altri due Comuni lo faranno, ne prenderemo atto». È più che netta la posizione del sindaco Carlo Masci che...

PESCARA. «Pescara non voterà il rinvio al 2027, perché ha già votato quello al 2024. Se gli altri due Comuni lo faranno, ne prenderemo atto». È più che netta la posizione del sindaco Carlo Masci che non ha dubbi, la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore andrebbe completata entro l’anno prossimo.
«Se avessimo compiuto uno sforzo tutti insieme ce l’avremmo fatta per il 2024 e ce la potremmo ancora fare».
Nel giorno della presentazione della proposta di modifica della legge regionale di istituzione del nuovo Comune, che contiene un probabile slittamento dell’iter al primo gennaio 2027, il sindaco del capoluogo adriatico, assente alla conferenza «perché conoscevo il testo e perché la mia presenza non era necessaria, e avevo riunioni organizzate», ribadisce «l'assenza di vena polemica» ed evidenzia: «Faccio l'amministratore pubblico e attuo le leggi, quando ci sarà la legge, se gli altri Comuni approveranno il rinvio mi adeguerò alla loro volontà. Certo è che l'obiettivo è di istituire questo grande Comune che dovrà chiamarsi Pescara e non Nuova Pescara», ha rimarcato. «Ora si devono fare delle attività prodromiche alla fusione, e questo è già un passo avanti perché bisognerà arrivare insieme al raggiungimento di questi obiettivi. Le cose si devono fare in concordia, in piena unità e condivisione».
Per Pescara erano presenti l’assessore Eugenio Seccia e i consiglieri comunali Giampiero Lettere, Alessio Di Pasquale e Ivo Petrelli, mentre per quello di Montesilvano c’erano il sindaco Ottavio De Martinis e il presidente del consiglio, Ernesto De Vincentiis. Per Spoltore, presente il presidente del consiglio Lucio Matricciani. «Ho auspicato un passaggio in Regione per dare al tempo un valore importante», ha detto De Martinis. «Non dobbiamo vincere medaglie, la sola coppa da conquistare è di avere un territorio unificato, ma con servizi all’altezza. In passato ci siamo più volte seduti al tavolo, e abbiamo parlato anche delle tante difficoltà che ci sono in questo percorso. I dubbi e le perplessità rimangono, ma con responsabilità cerchiamo di portare avanti una legge che esiste. Ora i tempi sono diversi e lavoriamo per assicurare il meglio per il territorio andando avanti senza fretta».
Fermissimo sulle sue posizioni, anche Matricciani, che ha rimarcato la sua posizione avversa al processo. «Ero, sono e sarò sempre contrario alla Nuova Pescara, ma rispetto la legge. Ho chiesto più volte di fare una fotografia sullo stato di fatto dei tre Comuni, con particolare attenzione ai bilanci. Se un'amministrazione ha tanti debiti, perché dovremmo accollarci quelle problematiche? Va bene il 2027, ma non è detto che in quella data debba farsi la fusione per forza».
(m.pa.)