E Masci va avanti: «Il piano ideato dal Pd»

25 Agosto 2024

Il sindaco contro l’opposizione: contestano il nostro attivismo, ma tutto è stato deciso già nel 2018

PESCARA. «L’opposizione contesta il nostro attivismo ma noi stiamo semplicemente portando avanti il progetto del Masterplan approvato con la delibera di consiglio comunale 46 del 2018, intitolata “Polo della cultura e della formazione”, quando il sindaco era Marco Alessandrini del Pd e non io». Il sindaco Carlo Masci (Forza Italia) spiega così l’origine dell’operazione di “scambio” caserma dei vigili del fuoco-ateneo d’Annunzio. «All’epoca noi del centrodestra ci siamo astenuti su quella delibera perché non volevamo ostacolare il progetto di delocalizzare la caserma e ampliare l’università d’Annunzio. Anzi, quella stessa delibera parla anche di un futuro ampliamento dell’ateneo verso la caserma Di Cocco. Inoltre, l’indicazione di delocalizzare la caserma a ovest del rilevato ferroviario è stata il frutto di un emendamento del centrodestra, approvato anche dal Pd e dal M5S. E noi», assicura Masci, «questo stiamo facendo».
Il piano del sindaco illustrato il 13 agosto scorso a Roma durante un vertice con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e con il capo dipartimento dei vigili del fuoco, prefetto Renato Franceschelli, prevede la costruzione della nuova sede dei vigili del fuoco in via Lago di Campotosto, su un’area del quartiere San Donato che adesso è privata ma che poi, con il via libera alla costruzione di 5 palazzi, sarà ceduta al Comune. «Noi stiamo portando avanti il piano del 2018. Questo», sottolinea il sindaco, «non è il piano di Masci ma è il piano della comunità pescarese».
Pd e M5S non contestano l’allargamento dell’università d’Annunzio nei locali della caserma di viale Pindaro: sotto accusa c’è il sito scelto dal centrodestra per la futura sede dei vigili del fuoco. Secondo l’opposizione, ci sarebbero altre zone da prendere in considerazione, come quella nei pressi del centro L’Arca a Villa Raspa di Spoltore. Secondo Masci, invece, l’unica ipotesi possibile è quella di via Lago di Campotosto: «Dobbiamo essere coerenti e concreti», avverte il sindaco. Secondo Masci, il ministero dell’Interno ha già pronti i fondi per costruire la caserma e, allora, non bisogna perdere tempo: «A settembre questa idea sarà concretizzata con un accordo di programma», dice Masci.
Sul caso interviene anche il consigliere comunale Marcello Antonelli (Forza Italia): «Il privato, la società Vega srl di Montesilvano, comunque realizzerà il suo intervento edilizio e metà dell’area, a prescindere, sarà ceduta al Comune. La caserma», dice Antonelli, «va delocalizzata rispetto a viale Pindaro perché in quel sito è necessario garantire l’espansione dell’università».
Il progetto, che ha un raggio decennale, prevede anche un altro passo: «Acquisire anche la caserma Di Cocco. L’università», dice Masci, «ha le risorse per farlo». (p.l.)