E Mattarella torna all’Aquila il 16 settembre

Il presidente sarà al Musp della primaria Mariele Ventre. Con “Scuole d’Abruzzo” vince la sicurezza
L’AQUILA . Si chiama "Scuole d’Abruzzo, il futuro in sicurezza" e potrebbe essere considerata una ricostruzione nella ricostruzione, un grande progetto pilota che rompe il leitmotiv della “ricostruzione pubblica lenta” nel quale, al contrario, i cantieri pubblici aprono e le inaugurazioni riempiono di vivacità borghi spesso nell’oblio.
Un immenso piano di sicurezza sismica di cui ha competenza l’Ufficio speciale dei Comuni del cratere 2009, che riguarda una popolazione scolastica di 30mila persone e che, al termine del suo percorso, avrà realizzato l’unica vera messa in sicurezza di un intero comparto pubblico in Italia. E intanto lunedì 16, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna all’Aquila in visita alla scuola provvisoria (Musp) Mariele Ventre. Lo stesso giorno, ad Avezzano l’Usrc inaugurerà la nuova scuola “San Simeo-M.Pomilio” di Avezzano.
Sono 155 le strutture scolastiche che rientrano nel piano “Scuole d’Abruzzo”, tutte e quattro le province abruzzesi sono coinvolte, oltre 155 milioni di euro l’importo complessivo di questo ambizioso “futuro in sicurezza”.
Gli interventi riguardano, in generale, la riparazione, il miglioramento sismico e in alcuni casi la costruzione di nuovi edifici scolastici, una totalità di situazioni perché diversi sono i territori e le aree colpite dal sisma del 2009 e le esigenze delle comunità locali, ma per tutte valgono alcuni principi fermi, da cui i progetti dell’Usrc non devono discostarsi: oltre alla sicurezza sismica (quasi sempre al 100%), anche innovazione degli spazi didattici, sostenibilità e accessibilità, partecipazione delle comunità locali, che danno contributi importanti. Come, ad esempio, è accaduto per la scuola-agorà di Raiano, in provincia dell’Aquila: la scuola è diventata il centro propulsore della socialità in uno dei borghi della Valle Peligna che, come tanti in Abruzzo, lotta contro lo spopolamento, e sono tanti gli iscritti anche dalle zone limitrofe. In base ai dati diffusi dall’Usrc, ad agosto erano 97 gli interventi approvati (96 milioni), immediatamente cantierabili; di questi 49 hanno concluso i lavori e 26 sono in corso. «Le nuove scuole sono state progettate e realizzate con l’idea di rinnovare gli spazi dedicati alla didattica», spiega il responsabile dell’Usrc, con sede a Fossa, Raffaello Fico, «e la scuola è concepita come un centro civico, ossia un luogo aperto, al servizio della comunità al di là degli orari scolastici». Tra le scuole realizzate, ci sono la materna ed elementare di Ovindoli; la scuola media di Montereale; la primaria e secondaria di primo grado di Raiano; la scuola media e quella elementare di Bisenti e la scuola elementare e media di Corropoli (Teramo); la media, elementare e materna di Alanno e la materna di Civitella Casanova (Pescara); la scuola dell’infanzia di Giuliano Teatino e il nuovo plesso scolastico di Sant’Eusanio del Sangro (Chieti). Critica invece la situazione per le scuole di Rocca di Botte (L’Aquila) e Cellino Attanasio (Teramo), incappate nella farraginosità del Miur che ha acquisito la competenza sulla ricostruzione delle scuole nel 2017 ma non ha avviato nemmeno un cantiere. Dal 2018, su richiesta di Fico, tutto è tornato nelle mani dell’Usrc e il percorso è stato avviato di nuovo. (m.g.)

