E mercoledì c’è chi rientra: iniziano gli esami di Stato

Ingressi diversificati, plexiglass durante la prova e un solo accompagnatore Così gli istituti cittadini si preparano ad accogliere i maturandi: cinque al giorno
PESCARA. Conto alla rovescia per i maturandi. Mercoledì prossimo cominciano gli esami di Stato. Le modalità, a parte qualche piccola novità, sono le stesse dello scorso anno e le scuole secondarie di primo grado di Pescara sono già pronte, tra ingressi scaglionati e diversificati, postazioni distanziate, mascherine chirurgiche e procedure di sanificazione ormai di routine. Ancora da sviluppare i calendari che in ogni scuola verranno redatti lunedì con l’insediamento delle commissioni, composte da sei docenti interni più il presidente esterno. Ciascun candidato verrà convocato a un orario prestabilito, potrà farsi accompagnare da una sola persona e dovrà lasciare la scuola subito dopo aver sostenuto il colloquio.
L’esame durerà al massimo un’ora e ciascuna commissione potrà valutare cinque studenti al giorno.
«Il piano di preparazione è molto simile a quello dello scorso anno», riepiloga Carlo Cappello, dirigente del liceo scientifico Galileo Galilei, con i suoi 280 maturandi circa per 13 quinte. «Tutti gli esami si svolgeranno nella sede di via Balilla. Ogni commissione che lavorerà su due quinte, è stata suddivisa in due sottocommissioni. Abbiamo disegnato percorsi di ingresso e di uscita e deciso di utilizzare il plexiglass per ulteriore sicurezza durante la prova». All’istituto alberghiero guidato da Alessandra Di Pietro sono state formate sei commissioni. «Abbiamo deciso che i docenti e i presidenti delle commissioni accederanno dall’ingresso principale, mentre per i ragazzi abbiamo previsto numerosi punti di accesso utilizzando anche le tante scale di sicurezza a nostra disposizione. Gli esami si svolgeranno negli spazi della sede centrale e dell’Officina del gusto, mentre abbiamo deciso di non utilizzare il plesso di via Italica».
«Abbiamo sette classi con quattro commissioni, più una che è stata abbinata con una classe del liceo sportivo di Città Sant’Angelo», spiega la preside del liceo classico d'Annunzio, Antonella Sanvitale. «Ogni commissione avrà un'area dedicata e quindi non sarà possibile l'incontro tra classi diverse». La novità di quest’anno è rappresentata dall’elaborato che è stato consegnato a fine maggio e che segnerà l’inizio della prova orale. «È una prova interessante per l’andamento del colloquio, che in qualche modo rassicura un po’ gli studenti», dice Carlo Di Michele, dirigente dell'istituto tecnico Acerbo. «Abbiamo messo a loro disposizione anche un tutor per supportarli nella redazione di questo testo. Sono state formate sei commissioni che valuteranno circa 200 studenti delle 12 quinte. I ragazzi stanno vivendo la prova con una sana apprensione».

