E nei centri estivi occhio alle regole

Gestori, famiglie e bambini devono seguire un protocollo per evitare contagi
Centri estivi ai nastri di partenza, ma prima bisogna fare i conti con le norme anti-Covid. Le lezioni nelle scuole sono ormai agli sgoccioli e sono tante le famiglie che si stanno già organizzando per iscrivere i bambini ai centri estivi dopo possono trascorrere qualche settimana prima delle vacanze. Come già accaduto lo scorso anno le varie società che li organizzano dovranno attenersi a una serie di regole che il ministero della Salute, di concerto con Pari opportunità e Famiglia, hanno già raccolto in un documento. Si tratta di una serie di linee guida generale che i gestori delle attività ricreative dovranno osservare attentamente per evitare che il contrasto al coronavirus non si arresti.
L'ACCOGLIENZA
Le norme guida che il ministro Roberto Speranza e la ministra Elena Bonetti hanno studiato prevedono che tutte le famiglie condividano uno specifico protocollo per il primo ingresso nel centro estivo. Non potrà entrare nella struttura dove si terranno le attività chi ha la febbre, presenta sintomi o è in isolamento domiciliare o quarantena. Il gestore dovrà prevedere un "registro di presenza" dove annotare scrupolosamente i nomi di chi entra e chi esce per favorire il tracciamento in caso di eventuali contagi. Il registro dovrà essere mantenuto per 14 giorni.
NORME ANTI-COVID
Chi gestisce un centro estivo dovrà prima di tutto nominare un referente covid che possa “sovrintendere al rispetto delle disposizioni previste nelle linee guida”. Una persona, quindi, che sia in grado di controllare se il gestore abbia provveduto all’igiene periodica e approfondita delle superfici e al posizionamento dei cartelli informativi con i comportamenti corretti da tenere in diversi luoghi come ingresso, sale mensa, camere destinate al riposo notturno. Se ci saranno poi bambini o ragazzi che durante le attività presentino dei sintomi il referente dovrà provvedere a isolarlo in un’area separata "sotto la vigilanza di un operatore possibilmente vaccinato" prima che arrivino i genitori. Qualora poi venisse confermato il contagio la struttura dovrà attivare «un monitoraggio attento da avviare in stretto raccordo con il Dipartimento di prevenzione locale» per individuare al più presto un eventuale focolaio. In tale situazione l’autorità sanitaria potrà valutare tutte le misure ritenute idonee».
REGOLE DA SEGUIRE
Sarà fondamentale continuare a eseguire tutte le norme anti-Covid attualmente vigenti a partire dal distanziamento, dall'uso della mascherina per il personale e per gli iscritti, tranne bambini sotto i sei anni, e dell'igienizzate mani. Il governo ritiene fondamentale organizzare le attività in gruppi, i quali devono entrare il meno possibile in contatto tra loro e mantenere, se possibile, gli stessi operatori per l’intero campo scuola. Il numero massimo di ospiti deve tenere conto degli spazi disponibili. Le attività si devono tenere il più possibile all’aria aperta e i luoghi chiusi devono essere frequentemente aerati. Eventuali spostamenti devono essere organizzati "nel rispetto delle vigenti disposizioni di sicurezza, con particolare riguardo al settore trasporti". Se nel centro estivo è previsto il consumo del pasto posate, bicchieri e stoviglie dovranno essere monouso e possibilmente biodegradabili. Nel caso in cui nelle varie attività organizzate ci siano anche degli spostamenti che prevedano il pernotto bisognerà distanziare i letti di almeno un metro, misurata la temperatura ai piccoli ospiti con un termometro a distanza e la biancheria di ognuno dovrà essere "mantenuta distinta l’una dall’altra".
DIVERSAMENTE ABILI
I centri estivi che accoglieranno i bambini con disabilità, disturbi di comportamento o di apprendimento o particolari fragilità dovranno potenziare la dotazione di operatori, educatori e animatori nel gruppo "fino a portare eventualmente il rapporto numerico a un operatore, educatore o animatore per ogni bambino o adolescente inserito". (p.g.)

