E nei ristoranti prenotazioni a picco

24 Dicembre 2021

Le associazioni di categoria: arrivate parecchie disdette per l’emergenza Covid

PESCARA. La voglia di tornare alla socialità era molta. Il desiderio di festeggiare Natale e Capodanno, con amici e familiari seduti attorno a lunghe tavolate nei ristoranti era forte. Ma oggi gli entusiasmi sembrano essersi sgonfiati per via di un virus che è tornato a correre veloce e le necessarie limitazioni. Non si prospetta roseo il periodo delle festività per i ristoranti di Pescara.
«C'era il pienone», dice Claudio Cilli, referente per la ristorazione per Confcommercio. «A Natale erano previste moltissime comitive che adesso, a causa di casi di positività, si riducono numericamente o si annullano del tutto. In questi giorni sono moltissime le disdette che stiamo ricevendo. Anche le cene sociali che erano state fissate stanno saltando tutte per casi positivi e per paura. Tutto questo significherà un 40 se non un 60 per cento in meno nei fatturati. Più andiamo avanti e più i contagi salgono purtroppo e adesso le chiamate arrivano solo per disdire. Sembra reggere ancora il Capodanno, ma i ristoratori hanno paura di fare grosse spese perché bisogna capire come reagiranno le persone nei prossimi giorni». «Poi c'è l'ostacolo Green pass rafforzato per i 12enni», continua Cilli. «Molti genitori, dubbiosi sui vaccini ai figli, rinunciano a una cena di fronte alla obbligatorietà».
«Tanta incertezza», sottolinea Gianni Taucci direttore di Confesercenti «e la situazione evolve giorno dopo giorno. Il Natale si salva, tranne che per qualche ripensamento qui e là, ma sul Capodanno c'è ancora molta confusione sotto il punto di vista di quello che sceglieranno di fare le persone. Non mi sembra che i ristoranti fino a ora si siano adoperati molto per organizzare e promuovere i cenoni. E questo dà il segnale che si sta puntando più su una ristorazione giornaliera che non sulle grandi feste. Purtroppo ancora una volta è evidente che questo terribile virus e le restrizioni ricadono solo su questa categoria».
«Le prenotazioni sono crollate e l'annullamento dei concerti e degli eventi inciderà ulteriormente», commenta Massimiliano Pisani, referente per la ristorazione di Confartigianato, che quantifica il calo sui fatturati di almeno il «40-50 per cento. Con il Green pass rafforzato ci siamo resi conto che sono tanti quelli che non hanno il vaccino, tanto che siamo costretti a rifiutare un tavolo ogni 4. La gente ha paura anche di prenotare».