E nel Pd tira aria di congresso

La componente regionale di Zingaretti pensa a una nuova fase
PESCARA . Dopo il risultato del voto di domenica scorsa, Piazza Grande Abruzzo, la componente del partito legata a Nicola Zingaretti, guidata da Andrea Catena, presenta una piattaforma con 12 proposte, e chiede che venga indetto al più presto il congresso regionale. «Il voto», spiega Piazza Grande, «ci consegna in Abruzzo una situazione di preoccupazione rispetto al dato nazionale, che segna comunque una ripartenza del Pd e del centrosinistra. Il Pd pur in recupero di tre punti sulle elezioni politiche di un anno fa, con il 17% circa, è sotto di un punto rispetto alla media della circoscrizione meridionale e di sei rispetto al dato nazionale. Nelle principali città al voto la sconfitta è netta, con alcune importanti eccezioni come quella di Pineto. Ai nostri candidati sindaci va comunque un ringraziamento per aver condotto la battaglia in condizioni proibitive». È da marzo, «all’indomani del risultato delle Primarie nazionali», che Piazza Grande Abruzzo «pone il tema del congresso regionale da fare al più presto, perché riteniamo che il partito abbia bisogno di un profondo lavoro di ricostruzione, radicamento, e di raccogliere una domanda di cambiamento che in quelle primarie si era espressa».
Non si tratta di regolare conti o di “rottamare” gruppi dirigenti. «Semmai si tratta di produrre le idee nuove per attrarre nuove energie e innovare la nostra proposta, in grado di parlare alla maggioranza della società abruzzese. Abbiamo bisogno, per usare un’espressione usata da Nicola Zingaretti, di rovesciare la piramide», rimettendo al centro «i militanti, la loro passione, la loro voglia di partecipazione, dando loro il potere di scegliere programmi e candidati». Per queste ragioni Piazza Grande Abruzzo nei prossimi giorni avanzerà la sua proposta, «che è innanzi tutto una piattaforma di idee, su cui confrontarsi, per ripartire e costruire anche da noi un’alternativa alle destre populiste, un campo largo di forze democratiche , riformiste e moderate, che nasca innanzi tutto dal rapporto positivo con ciò che si muove nella società , a partire dal lavoro fatto nelle ultime elezioni regionali che per quanto insufficiente aveva indicato una via importante di rilancio».

