E oggi si discute dei parcheggiatori abusivi

Commissione vigilanza su richiesta dell’ex assessore Foschi: «Cittadini stufi di pagare 2 volte la sosta»
PESCARA. Oggi, la commissione Vigilanza e controllo del Comune si riunirà per discutere del problema dei parcheggiatori abusivi nell’area di risulta denunciato più volte dall’ex assessore Armando Foschi, ora esponente dell’associazione Pescara mi piace.
La commissione si riunirà all’indomani della proposta avanzata dal Pd di istituire un servizio di vigilanza privata nell’area di risulta. Sono stati invitati l’assessore alla polizia urbana Gianni Teodoro, il comandante dei vigili Carlo Maggitti e i vertici di Pescara parcheggi, ossia l’amministratore unico Vincenzo Di Tella e il direttore Giovanni Cozzi. «Alle istituzioni», ha detto Foschi, «chiederemo conto circa l’assenza di controlli sul territorio, tale da costringere oggi gli automobilisti a pagare due volte la stessa sosta, la prima a Pescara parcheggi per non rischiare sanzioni, la seconda agli abusivi extracomunitari che a gruppi di tre o quattro circondano il malcapitato, anche in pieno giorno, obbligandolo a lasciare l’obolo per non rischiare danni al mezzo in sosta o, peggio, un’aggressione. E tutto questo avviene alla luce del sole, senza che all’orizzonte venga avvistata una pattuglia dei vigili».
«Dopo la segnalazione di alcuni automobilisti», ha affermato l’ex assessore, «siamo andati personalmente nelle aree di sosta a pagamento finendo noi stessi negli ingranaggi di un’emergenza di ordine pubblico che si sta consumando alla luce del sole nel silenzio delle istituzioni». Ecco ciò che ha raccontato: «Abbiamo parcheggiato l’auto nella parte nord delle aree di risulta, per intenderci quella compresa tra il Bingo e via Pellico. Accanto all’ingresso, puntuale, abbiamo trovato il dipendente di Pescara parcheggi dinanzi alla macchinetta blu da utilizzare per pagare la sosta. Ci siamo diretti verso un posto auto libero, contrassegnato dalle strisce blu e ci siamo trovati letteralmente circondati da tre cittadini extracomunitari che, appena scesi dalla vettura, ci hanno chiesto l’euro come obolo. Abbiamo cercato di ignorare la loro insistenza, ma ci hanno seguiti sin davanti alla macchinetta blu e al dipendente di Pescara parcheggi che ha assistito inerte a tutta la scena». «Abbiamo pagato la tariffa per la sosta», ha proseguito, «sempre tallonati dai tre extracomunitari che hanno continuato a chiedere anche loro un euro. Quando abbiamo fatto notare di aver già pagato, gli extracomunitari hanno cominciato a imprecare e a insultarci alzando il tono della voce, sino a quando abbiamo ritenuto più tranquillizzante pagare quello che ci appare un vero pizzo».
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