E ora bisogna accorpare i tributi
Per posticipare l’istituzione, i Comuni devono unire tre servizi entro settembre
PESCARA. L’istituzione della Nuova Pescara è attualmente fissata al 1° gennaio 2024, come disposto dalla legge regionale del 2018 che ha tradotto in norma quanto richiesto dai cittadini con il referendum sulla proposta di fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore che si è celebrato nel 2014. La legge inizialmente prevedeva la data di fusione al 2022, poi slittata al 2023, e infine prorogata al 1° gennaio del 2024, su richiesta della maggioranza dei due terzi dei tre consigli comunali.
Da qualche giorno è stata depositata in consiglio regionale, una proposta di modifica alla legge del 2018: il progetto prevede lo slittamento dell’istituzione del nuovo Comune al 1° gennaio 2027, su richiesta di due Comuni su tre, se entro settembre prossimo, due Comuni su tre avranno elaborato alcuni studi di fattibilità e se i tre Comuni avranno fuso almeno tre servizi, probabilmente tributi, servizi sociali e polizia locale. La richiesta dovrà essere vagliata e accolta dal presidente della Regione Marco Marsilio e dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri. In caso di inadempimenti, la data resta al 1° gennaio 2024, con nomina di un commissario ad acta e scioglimento dei consigli comunali. (m.pa.)

