E ora la Germania scopre il bell’Abruzzo

31 Marzo 2017

Da ieri e fino a domenica tra L’Aquila e Costa dei Trabocchi il forum europeo con 250 tour operator a caccia delle maggiori eccellenze regionali

L’AQUILA. Rtk e Meinreisespezialist. Due parole incomprensibili, all’apparenza, ma che possono significare la svolta epocale per il futuro dell’Abruzzo: il turismo.

GLI “INVASORI”. Sono i due principali tour operator tedeschi – e tra i maggiori in Europa – che da ieri sera sono in Abruzzo, all’Aquila, arrivati dalla Germania, e resteranno fino a domenica, per il “Meinreisespezialist Forun 2017”, il maggiore forum sul turismo a livello continentale. Fanno riferimento a 250 tour operator europei, che stanno trascorrendo tre giorni in Abruzzo per scoprire nuove destinazioni da inserire nel catalogo da presentare come offerta turistica ai tedeschi, che già dal 2012 – quando l’Istat ha registrato un aumento di vacanzieri in Abruzzo del 3-4%, maggiormente dalla Germania – hanno dato segnali precisi di preferire la “regione più verde d’Europa” ad altre.

NASCE UN’EPOCA. Fautori di questo evento, che Giovanni Lolli, vice presidente della Regione con delega al Turismo, non ha esitato a definire «eccezionale e irripetibile e da non farsi sfuggire», sono state la Regione, il Dcm e il comune dell’Aquila.

«È importante che i nostri operatori turistici riescano a capire cosa significhi che i maggiori tour operator tedeschi e europei stanno mettendo il nostro territorio sotto esame», ha detto Lolli, ieri pomeriggio, presentando l’evento a Palazzo Silone, all’Aquila, insieme a Claudio Ucci, rappresentante regionale delle dodici Dmc (le Destination management company che hanno preso il posto delle Aptr), al sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e a due rappresentanti delle maggiori agenzie di tour operator tedeschi, Peter Moeschl e Thomas Bosl.

NON C’È UNA LIRA! «Tengo a precisare che il forum organizzato per la prima volta qui in Abruzzo, è interamente pagato dai tour operator, che hanno scelto la nostra regione da offrire ai turisti tedeschi, per quello che l’Abruzzo rappresenta a livello europeo», ha detto Lolli.

TROPPA GRAZIA. Ma perché il turista tedesco sceglie l’Abruzzo? Ha risposto uno dei due tour operator, Peter Moeschl: «L’Abruzzo ha una qualità eccellente di offerta mare-monti. Anzi, sotto questo aspetto l’Abruzzo offre anche troppo per il turista tedesco, che non sa cosa scegliere! Il vacanziere germanico è di ceto medio-alto e cerca una destinazione autentica», ha spiegato Moeschl, «dove accoglienza e calore sono garantiti».

PAGO UNO PRENDO DUE. «Poi ci sono altri due fattori molto importanti che portano il turista tedesco a scegliere l’Abruzzo. Il primo: la vicinanza all’aeroporto di Fiumicino», ha proseguito Moeschl, «che permette una vacanza mista Roma-Abruzzo. L’Aquila è in una posizione centrale, mentre l’aeroporto di Pescara non è ben collegato con la Germania. L’altro fattore è l’enogastronomia. Oltre al verde naturalmente».

Una scelta, quella tedesca, che ha fatto in un certo senso sobbalzare Lolli dalla poltrona, perché l’Abruzzo finora è sempre stato poco considerato e lo testimoniano gli stessi scarsi investimenti – se si eccettua l’albergo diffuso di Daniele Kihlgren a Santo Stefano di Sessanio, investimento totalmente privato – pur essendo la regione più verde d’Europa, con tre Parchi nazionali.

PRESI PER LA GOLA. «Coniugando autenticità e natura», ha precisato Lolli, «ci candidiamo a offrire esperienze dinamiche in grado di unire green e wellnes (benessere): trekking e passeggiate a cavallo, sci, ciaspolate, cammini religiosi, i borghi, e soprattutto le eccellenze enogastronomiche».

NON TUTTO È ORO. Ma ci sono anche criticità in Abruzzo: montagne accessibili, ma senza servizi, come, ad esempio, il Gran Sasso, dove da decenni non c’è nessun progetto. Ci sono Roccaraso e la Maiella, ma vivono di luce propria, senza particolare progettualità. E la costa, dove l’offerta si è abbassata a causa dell’inquinamento del mare. «Stiamo realizzando sulla costa una delle piste ciclabili più belle e suggestive d’Europa, su 131 km di tracciato che attraversa la Costa dei Trabocchi», ha concluso Lolli, «e sul Gran Sasso 1.000 km di sentieri, che saranno coperti anche con il servizio wi-fi».

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