E ora si apre lo scontro sulla commissione

22 Giugno 2022

Di Pino (Lega) pronto a lasciare la presidenza della Finanze, Fratelli d’Italia rivendica la poltrona

PESCARA. Dopo lo scontro sui fondi per i concerti, all’interno della maggioranza rischia di aprirsi un nuovo braccio di ferro. Stavolta sulla presidenza della commissione Finanze che Salvatore Di Pino (Lega) ha già annunciato di voler lasciare dopo aver ricevuto l’incarico dal sindaco Carlo Masci di consigliere delegato alle politiche europee.
Per quel posto, ora si è fatta avanti Fratelli d’Italia. Ieri la capogruppo di FdI Zaira Zamparelli, durante la conferenza dei capigruppo convocata per decidere le date delle prossime sedute del consiglio comunale, ha preannunciato la presentazione di un documento ufficiale con la richiesta della presidenza.
Presidenza che dovrebbe essere assegnata al consigliere Cristian Orta, passato da poche settimane dalla Lega a Fratelli d’Italia. Una decisione che, secondo alcuni, sarebbe maturata dopo la nomina della sua collega del Carroccio Maria Luigia Montopolino alla guida della commissione Politiche sociali. La presidenza, invece, era stata promessa proprio ad Orta.
Ora il consigliere di FdI torna in gioco per la presidenza di una delle commissioni più importanti del Comune, la Finanze. Ma non è affatto detto che la Lega sia disponibile a mollare la poltrona dopo le dimissioni di Di Pino. Bisogna ricordare, in proposito, che il Carroccio vanta otto consiglieri e per questo nei mesi scorsi aveva rivendicato un altro posto in giunta, ossia un quarto assessorato che però non è stato più assegnato. È anche vero che ora la Lega punta alle presidenze di due aziende pubbliche, Ambiente spa e Tua. Tuttavia, potrebbe non voler rinunciare alla guida della commissione Finanze. In tal caso, si potrebbe assistere a un nuovo scontro nella maggioranza, tra gli stessi due partiti, cioè Lega e FdI, che hanno litigato nei giorni scorsi per i fondi da stanziare in bilancio per concerti e spettacoli estivi. Tra l’altro, Orta non è attualmente un componente della commissione Finanze e, quindi, dovrebbe scambiare il posto con la sua collega Zamparelli prima di essere eletto presidente. Un passaggio, questo, che richiede l’approvazione in consiglio di un’apposita delibera.(a.ben.)