E ora vuole pagarsi la vigilanza privata

9 Novembre 2020

Ha una scorta, Pettinari? «No, mai avuta. Sto valutando di pagarmi la vigilanza privata. Mi fido delle istituzioni preposte alla sicurezza, in ogni caso. Sono ottimista, spero chi è deputato a...

Ha una scorta, Pettinari?
«No, mai avuta. Sto valutando di pagarmi la vigilanza privata. Mi fido delle istituzioni preposte alla sicurezza, in ogni caso. Sono ottimista, spero chi è deputato a proteggere l'incolumità dei cittadini, e anche la mia, sappia fare le giuste valutazioni. Ringrazio il Centro e tutta la stampa, siete una grande protezione per me».
Qual è il suo stato d'animo? «Mi sento solo, ho accanto i cittadini onesti, ma i vertici istituzionali mi vedono come uno che rompe gli equilibri, un disturbatore. Vorrei, invece, che chi fa politica come me, mi dicesse: facciamo insieme le stesse battaglie. Invece mi sento, mi fanno sentire, un emarginato del, e dal, sistema. Io sono un soldato in trincea, voglio andare sul campo a dare il mio contributo guardando i criminali negli occhi. Non è mia indole combattere da dietro una scrivania, anche se non dimentico i miei doveri istituzionali. Sulla scrivania in ufficio ho le foto di Falcone, Borsellino e Dalla Chiesa. Ritengo di avere di fronte un campo ostile, sono consapevole che ci sono pezzi delle istituzioni che non mi amano». (c.co.)