E Paolucci attacca sui dg delle Asl
Centrosinistra contro le quattro nomine decise nel semestre bianco
L’AQUILA. «Inopportuno e pretestuoso effettuare le nomine dei manager Asl in scadenza a sei mesi dal voto, come il Governo regionale si prepara a fare. Marsilio utilizzi lo strumento della proroga, perché resta improponibile l’imposizione di una scelta politica dei direttori generali prima delle elezioni regionali», così il capogruppo Pd Silvio Paolucci sull’annunciata designazione dei manager in scadenza. «La scelta di trasferire al nuovo Governo regionale il compito di gestire la Sanità con manager individuati dall’esecutivo in scadenza, è un atto di arroganza che evidentemente nasconde ben altro», sottolinea Paolucci, «non si può far passare il concetto che chi gestisce il potere possa permettersi tutto, specie in un ambito così delicato qual è la sanità. Questi anni di centrodestra alla Regione si stanno esaurendo e i problemi della sanità abruzzese sono rimasti tutti irrisolti. Si pensa alle poltrone e non alla rete ospedaliera», incalza il dem, «ancora sulla carta con investimenti sull’edilizia totalmente fermi. Si lasciano le prestazioni sanitarie scendere a quota -25.000, mentre la Corte dei Conti certifica 170 milioni di euro di passivo collezionato dalle Asl in questi quattro anni e mezzo. Questa è l’urgenza», conclude Paolucci, «che non si risolve con nuovi nomi, ma con scelte che in questi anni non abbiamo visto prendere vita, mentre l’Abruzzo, che tanto aveva fatto con il centrosinistra per uscire dal commissariamento e mantenere le strutture ospedaliere e territoriali, scivola in coda a tutte le classifiche del settore». (c.s.)

