E parte la corsa anche al reddito d’emergenza

Quali requisiti occorrono, come e a chi fare la domanda: i consigli utili per le famiglie abruzzesi
PESCARA. È attivo dal 1° giugno il reddito di emergenza (Rem) destinato alle famiglie in difficoltà economica a seguito dell'emergenza Covid-19. Si tratta di un contributo straordinario di sostegno al reddito introdotto dal Governo tramite l’articolo 82 del decreto legge numero 34 del 19 maggio 2020.
Il Rem può essere richiesto all'Inps, esclusivamente online presentando la domanda sul sito web dell'Istituto (con pin, spid, carta nazionale dei servizi e carta di identità elettronica) o attraverso i patronati. La domanda va presentata da uno dei componenti del nucleo familiare in condizioni di necessità economica entro il 30 giugno 2020.
Le due quote mensili, nel caso di presentazione della domanda avvenuta entro il 31 maggio, saranno erogate per il bimestre di maggio e giugno; se la domanda viene presentata nel mese di giugno 2020, saranno erogate per i mesi di giugno e luglio 2020.
Il contributo è stato pensato come misura residuale rispetto alle altre misure di sostegno, e viene erogato solo se nessuno dei membri del nucleo familiare richiedente abbia già usufruito delle altre indennità previste dalle misure emergenziali e se nel nucleo famigliare non ci siano persone che percepiscono pensione o un reddito da lavoro dipendente superiore alla soglia massima di reddito familiare, individuata in relazione alla composizione del nucleo.
Affinché si possa richiede il contributo il nucleo familiare deve avere alcuni requisiti precisi: il richiedente deve avere la residenza in Italia; il reddito familiare, nel mese di aprile 2020, deve essere inferiore all’importo che viene riconosciuto come Rem e che varia in base al numero di componenti del nucleo familiare; l’Isee in corso di validità del nucleo deve essere inferiore a 15.000 euro; il valore del patrimonio mobiliare familiare del 2019 deve essere inferiore a 10.000 euro, cui si sommano 5.000 euro per ogni componente successivo al primo, ma entro un massimo complessivo di 20.000 euro. Se nel nucleo è presente un soggetto definito come disabile grave o non autosufficiente (secondo i criteri Isee) il valore massimo è di 25.000 euro.
In media si va da 400 euro per un solo adulto all'interno del nucleo famigliare, a 560 euro per due adulti; 640 per due adulti e un minorenne; 720 euro per due adulti e due minorenni o tre adulti; fino a 840 euro )massimo consentito) per tre adulti e due minorenni con un componente del nucleo disabile grave. (d.d.l.)
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