E Peppino “lo squalo” fa il bagno

Per il 25esimo anno Mancini ha fatto la sua tradizionale nuotata nell’acqua gelata
PESCARA. Anche quest’anno Giuseppe Mancini (nella foto a sinistra in acqua), detto “lo squalo”, ha rinnovato la sua personale tradizione: gettarsi in mare e nell’acqua gelata nel giorno della Befana.
Ha compiuto 25 candeline il tuffo d’inverno di Mancini, il cinquantenne pescarese doc originario di Rancitelli che anche ieri non ha rinunciato a buttarsi in acqua per la rituale e beneaugurante nuotata del 6 gennaio.
Alle 10.35, rispettando gli appuntamenti prefissati con amici e colleghi di lavoro, ha fatto ingresso nel tratto di spiaggia antistante la Nave di Cascella accompagnato in macchina dal collega arrivato da Nocciano e con uno stuolo di amici e parenti pronti a festeggiare il nuovo anno con il rito del bagno in mare, in barba a un inverno gelido.
Così, in rigoroso costume da bagno e ciabattine da spiaggia Peppino, con l’aiuto di parenti, amici e colleghi ha rinnovato la tradizione del giorno dell’Epifania con gli auguri che gli sono arrivati in ogni modo dagli amici, dai colleghi e dai conoscenti dello “squalo”.
Peppino Mancini, che è un non vedente, lavora come centralinista alla Provincia di Pescara e, anche ieri, ha gradito il bagno fuori stagione sotto lo sguardo metà attonito e metà stupito degli occasionali passanti in vena di passeggiata domenicale in bicicletta.
Dopo avere assaporato la nuotata, Mancini ha goduto del caldo abbraccio di un morbido accappatoio e si è rivestito pronto a gustarsi la giornata di festa e a tornare al lavoro alla faccia dei malanni di stagione. L’appuntamento è naturalmente per il 6 gennaio 2016.

