E per 19 l’incognita trasferimento

10 Settembre 2021

Sono i “cervelli” del reparto innovazione e sviluppo. Micoletti: non siamo pronti

CEPAGATTI. I 19 dipendenti del reparto innovazione, sviluppo e ricerca della Riello sono di fronte a un bivio. Accettare o no il trasferimento negli stabilimenti del nord Italia per proseguire il loro delicatissimo lavoro. «In Riello facciamo un prodotto di nicchia», dice Andrea Micoletti, che è tra i 19 dipendenti che a breve riceveranno formalmente la proposta di trasferimento a Legnago e Volpago del Montello, «sviluppiamo caldaie ad altissima potenza e il nostro prodotto sta spopolando da tempo anche negli Stati Uniti. Uno dei nostri punti di forza riguarda anche lo sviluppo di progetti sostenibili utilizzando l’idrogeno. L’azienda ne è consapevole e punta forte su questo prodotto: perciò delocalizza la manodopera, nei Paesi dove costa meno (a Torun, in Polonia), e si porta dietro chi ha le conoscenze». I lavoratori di questo reparto avevano avuto delle avvisaglie qualche mese fa, ma la delusione per ciò che sta accadendo non cambia: «Provo rabbia», dice Andrea, «sono quasi 24 anni che lavoro qui e vedere sfumato tutto con un semplice incontro è incredibile. Ad alcuni colleghi avevano paventato già a dicembre scorso l’eventuale trasferimento del reparto ricerca e sviluppo altrove. Si poteva ipotizzare che, sul breve periodo, anche qualcuno del reparto assemblaggio potesse essere spostato, ma non che chiudesse l’intero stabilimento di Cepagatti. Attendiamo di incontrare l’azienda per capire le dinamiche di un eventuale trasferimento. Ma prendere una decisione così non è facile perché ti stravolge la vita. Ricominciare tutto da un’altra parte, con moglie e dei figli che vanno a scuola, è uno shock». (d.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.