E per gli automobilisti è l’inizio dell’incubo

27 Ottobre 2022

Il conducente dello scooter che cambia corsia, la coppia che supera la linea bianca: uffa, ormai è tardi

PESCARA. Un minuto e 40 secondi è la durata del semaforo rosso in piazza Italia, incrocio corso Vittorio Emanuele. Solo 22 secondi il verde, circa 4 secondi il giallo. Da ieri pomeriggio, con l’entrata in vigore del sistema di controllo elettronico T-Red in diversi punti della città, chi passa col rosso rischia una sanzione da 167 a 666 euro, e la detrazione di 6 punti dalla patente.
In mattinata, nella zona del Comune, le ultime infrazioni commesse prima dell’avvio delle multe dagli automobilisti, che bocciano il nuovo provvedimento del Comune: «Serve solo a fare cassa, abbiamo già preso troppe multe a via di Sotto e in zona aeroporto».
«Migliorerà la sicurezza di pedoni e automobilisti», ribatte il vice sindaco e assessore alle Società partecipate, Gianni Santilli, che ieri alle 16.27 ha comunicato il rifacimento della segnaletica orizzontale e la pubblicazione dell'ordinanza che ufficializza l’avvio dell’entrata in funzione delle telecamere che rilevano le infrazioni, e fanno scattare multe salate ai semafori degli incroci tra piazza Italia, piazza Duca D'Aosta, corso Vittorio e via Caduta del Forte; tra via Gabriele d'Annunzio e via Conte di Ruvo; tra viale Primo Vere, piazza Le Laudi e via Luisa D'Annunzio. Il sistema elettronico adottato da anni nella vicina Montesilvano è già attivo tra via Tiburtina e via Stradonetto; via Ferrari con via Michelangelo e via Tirino, tra via San Donato e Colle Renazzo. «Vergognoso, serve solo a fare cassa come è successo a Montesilvano», il giudizio di Claudia Savini, che non supera la linea bianca posta sotto all’occhio elettronico di piazza Italia. Elpidio Pugliese è rimasto scottato dai «600 euro di multa presi in via Tirino un mese fa. Ho già pagato la multa, ma fa male. Avevo superato la striscia bianca con la ruota dello scooter, nessuna pietà. Certo se uno passa col rosso, mettendo in pericolo anche gli altri, la sanzione è giusta». Vincenzo Masci e Giuliana arrivano da Ripa Teatina: «Per fortuna a Pescara veniamo poco», sottolineano, «ma abbiamo già dato: 150 euro di multa al semaforo di San Giovanni Teatino solo per attraversato i 3-4 secondi di giallo».
Cinque contravvenzioni in via di Sotto (impianto disattivato da mesi) sono il record di Zaira Verrocchio che sentenzia: «Sono macchinette rubasoldi, bisogna fare molta attenzione».
Liliana e Pietro, fermi al semaforo in attesa del verde, riflettono sul fatto che «se scatta il giallo e si inchioda per evitare il rosso, la situazione può essere pericolosa perché si intralcia il traffico, oltre a prendere la multa», sorridono mentre ripartono a razzo con le auto che strombazzano. È preoccupato l'imprenditore pescarese Sergio D'Angelo, in sella a uno scooter, che cambia corsia improvvisamente: «Oddio, non dovevo farlo», realizza, «ora prenderò la multa?». Ma tira un sospiro di sollievo quando apprende che alle 12.14 di ieri il sistema di controllo non era stato ancora attivato. Il rosso sta per scattare, ma Giuseppe Di Sabatino tira dritto al giallo. Poi si ferma, superata la linea bianca, e fa marcia indietro: «Me ne sono reso conto troppo tardi, ma troppo pochi i secondi di durata del giallo, l’attenzione deve essere massima, altrimenti il Comune incassa su chi sbaglia». Nicola Palmeri, dipendente in pensione, va a piedi. Si ferma al semaforo, indica la telecamera incorporata e aspetta il verde: «Non guido da 10 anni, ma mia madre sì: devo avvisarla». Un automobilista che invoca la privacy ricorda la soluzione per evitare le multe: «Basta non passare col rosso». Chi cambia corsia o supera la striscia bianca rischia multe da 42 a 173 euro, e meno 2 punti dalla patente.