E per i tre Comuni servizi autonomi fino al 1° gennaio 2024

23 Marzo 2023

PESCARA. Fino al primo gennaio 2024, Pescara, Montesilvano e Spoltore potranno affidare i servizi relativi alle funzioni fondamentali in maniera autonoma. Poi dovranno farlo solo in gestione...

PESCARA. Fino al primo gennaio 2024, Pescara, Montesilvano e Spoltore potranno affidare i servizi relativi alle funzioni fondamentali in maniera autonoma. Poi dovranno farlo solo in gestione unificata. È quanto previsto con un emendamento approvato in consiglio regionale martedì scorso.
Lo scorso 28 febbraio, l’assemblea presieduta da Lorenzo Sospiri, ha dato il disco verde alla legge che modifica quella del 2018 e che fa slittare l’istituzione della nuova città al primo gennaio 2027, ma solo se entro il 2023 saranno raggiunti alcuni obiettivi, ossia la fusione di almeno due servizi.
La nuova legge, che non essendo ancora stata pubblicata sul Burat non è ancora promulgata, prevedeva nell’articolo 42 che i tre Comuni dalla data di entrata in vigore della legge, e fino alla istituzione del nuovo Comune, non potessero stipulare contratti con scadenza successiva a quella del nuovo Comune relativi ai servizi legati alle funzioni essenziali, come tributi, contratti pubblici, funzioni in materia di energia, o di promozione turistica. Con l’emendamento, cambia la formulazione dell’articolo, e il divieto scatta dal primo gennaio 2024. Lo slittamento sarebbe scaturito da una richiesta fatta alla Regione direttamente dai Comuni, poiché l’indicazione contenuta nella legge come era stata approvata il 28 febbraio lasciava alcuni dubbi. Per chiarire meglio, il consiglio ha inserito la data del 1° gennaio 2024, non per tutte le funzioni elencate nella legge, ma per i servizi relativi alla predisposizione di un sistema informativo unico e integrato, ai servizi di progettazione, programmazione e accesso ai finanziamenti europei e alla promozione turistica e per la pianificazione generale urbanistica. (m.pa.)