E per l’ex Cofa bando in scadenza

Entro il 16 dicembre le domande per individuare la ditta che dovrà demolire l’ex mercato
PESCARA. L’emblema dei ruderi da demolire è certamente il Cofa, l’ex mercato ortofrutticolo, chiuso definitivamente dal 2004, ma inattivo anche da prima, che potrebbe diventare uno dei punti di partenza dello sviluppo socio-economico, ma anche culturale, della città.
Per la demolizione dell’area, 25.585 metri quadrati, di cui pavimentati 14.152 e coperti 9.673, con un valore, stimato nel maggio 2011, quando si era parlato di un’acquisizione da parte della Camera di commercio intorno agli 11 milioni e 830mila euro, la Regione, nell’agosto scorso, ha impegnato con una variazione di bilancio 940mila euro.
Scadrà il prossimo 16 dicembre l’avviso per l’individuazione dell’impresa che dovrà eseguire i lavori - annunciato nel novembre scorso dal presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso, il quale aveva fissato nella fine dell’anno in corso l’inizio della demolizione della struttura, per anni meta di senzatetto e disperati, e per questo teatro anche di sgomberi e di blitz da parte delle forze dell’ordine .
Quindi tutto lascia presupporre che l’abbattimento slitterà al prossimo anno. Una demolizione, quella dell’ex Cofa, che secondo alcuni potrebbe scatenare gli appetiti dei costruttori e dunque dietro l’angolo ci sarebbe il rischio di una nuova cementificazione.
Per evitare queste ipotesi, negli ultimi mesi sono circolate già diverse proposte sulle soluzioni da adottare nell’area. Lo stesso D’Alfonso, nell’estate scorsa, aveva pensato di coinvolgere il leader di Eataly, Oscar Farinetti.
Delle altre proposte, come la realizzazione di un acquario, sono giunte poi dal presidente della Confcommercio, Ezio Ardizzi, e dall’ex presidente della Provincia, Tino Fortunato Di Sipio. Quest'ultimo, in una intervista al Centro, aveva anche esortato a non fare in modo che la zona dell'ex Cofa diventasse una nuova area di risulta, ovvero un’incompiuta, proponendo anche la realizzazione di un orto botanico. «Comunque un luogo attrattivo, con bar e ristoro», aveva evidenziato l’ex amministratore.
Il presidente provinciale dell’Ordine degli architetti, invece, Laura Antosa, ha chiesto che si indìca un concorso di progettazione «come strumento meritocratico, in grado di sviluppare una identità di elementi costruiti o paesaggistici».
(VdL)
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