E per la mafia foggiana pronti i ricorsi al Riesame

22 Marzo 2023

PESCARA. Sono della scorsa settimana gli arresti, sul territorio pescarese, di presunti esponenti della criminalità organizzata pugliese, in particolare del clan Moretti.Le indagini della...

PESCARA. Sono della scorsa settimana gli arresti, sul territorio pescarese, di presunti esponenti della criminalità organizzata pugliese, in particolare del clan Moretti.
Le indagini della distrettuale antimafia dell’Aquila hanno portato a 11 misure cautelari e 28 indagati, con 6 pescaresi coinvolti, legati a un vasto giro di usura (con interessi fino al 600 per cento), traffico di macchine di lusso e intestazioni fittizie di attività imprenditoriali per eludere le misure di prevenzione, così come nel caso degli arresti operati ieri dalla distrettuale di Potenza.
Due dei principali personaggi coinvolti nell’inchiesta aquilana (condotta con la collaborazione del pm di Pescara Luca Sciarretta), Angelo Falcone e Giovanni Putignano, sarebbero presenti in particolare in alcuni episodi di usura, e fino a ieri erano rinchiusi nel carcere di Pescara: ora Falcone è stato trasferito a Teramo e Putignano a Lanciano. I rispettivi legali, Antonio Valentini e Marco Ciccocioppo, stanno predisponendo i ricorsi al tribunale del riesame dell’Aquila per chiedere la revoca delle misure.
Durante gli interrogatori di garanzia Falcone si è avvalso della facoltà di non rispondere, mentre Putignano si è proclamato estraneo a tutte le contestazioni, e disponibile a essere interrogato una volta esaminata la copiosa mole di documenti presenti nel fascicolo di 8mila pagine e con 700mila intercettazioni ambientali e telefoniche.
Vittime dell’usura sarebbero stati alcuni imprenditori locali: uno di Pescara che si occupa di ristorazione e che fu costretto anche a cedere un appartamento; due titolari di lavanderie a Pianella e a Miglianico; e uno che vende autovetture. (m.cir.)