E per le famiglie indigenti un piano sociale da 21 milioni
MONTESILVANO. Il contrasto alla povertà e all’inclusione sociale è uno dei 7 assi tematici attorno al quale ruota il piano sociale da 21 milioni in tre anni elaborato dal Comune di Montesilvano per...
MONTESILVANO. Il contrasto alla povertà e all’inclusione sociale è uno dei 7 assi tematici attorno al quale ruota il piano sociale da 21 milioni in tre anni elaborato dal Comune di Montesilvano per mezzo dell’Azienda Speciale. A cominciare proprio dalla necessità di trovare un lavoro e garantire un futuro alle persone in difficoltà.
Come evidenziato nel documento, sono «in aumento le situazioni di chi non può permettersi beni o servizi fondamentali (affitto, riscaldamento, bollette) e il rischio di povertà riguarda una percentuale significativa della popolazione nonostante le politiche di sostegno al reddito garantite con il reddito di cittadinanza. Spesso, infatti, gli interventi volti al sostegno delle persone che vivono situazioni di povertà sono finalizzati a recuperare il gap che si crea nell’ambito abitativo, lavorativo, sociale per i cittadini percettori del reddito stesso».
Gli interventi programmati dall’Azienda prevedono diverse azioni per il contrasto all’emarginazione sociale tra cui, oltre al progetto Stella Maris Lab, anche la presa in carico socio-lavorativa di soggetti svantaggiati, con la previsione di circa 100 utenti in media all’anno, attraverso i cosiddetti TinA: si tratta di percorsi di orientamento, formazione e inserimento/reinserimento finalizzati all’inclusione sociale, all’autonomia e al superamento di situazioni di svantaggio con particolare riferimento all’acquisizione o alla valorizzazione di abilità relazionali, sociali e operative.
L’obiettivo è dunque l’inserimento lavorativo di soggetti inattivi, di percettori di reddito di cittadinanza, di vittime di violenza, di immigrati, di lavoratori colpiti dalla crisi e altre categorie fragili. (a.l.)

