E per le luminarie servono 32mila euro

13 Novembre 2019

Richiesta di Confesercenti e Confcommercio al Comune per addobbare anche le zone periferiche

PESCARA. Luminarie non solo in centro, ma anche in periferia e nelle vie più piccole ma non meno importanti, e un finanziamento di 32 mila euro per abbellire gli angoli più suggestivi della città, laddove i negozianti non arrivano con le loro forze.
Questo hanno chiesto all’assessore ai Grandi eventi Alfredo Cremonese, le associazioni di categoria dei commercianti, Confesercenti e Confcommercio che insieme a un gruppo di negozianti si sono incontrati ieri in Comune. Alla riunione hanno partecipato Gianni Taucci, (nella foto) direttore di Confesercenti; Riccardo Padovano, presidente del Sib Confcommercio con il dirigente Carlo Micoletti, i negozianti Marco Canale di Maya abbigliamento di via Fabrizi e Laura Bevilacqua, titolare di Buffetti in via Chieti e i tecnici comunali. Taucci: «I negozianti finanzieranno le luminarie per 10mila euro. Al Comune abbiamo chiesto una compartecipazione di 32 mila euro. Lo scopo è abbellire la zona stadio, i Colli, viale Bovio, via Vespucci e altre strade cittadine, anche più piccole, affinché tutti abbiano le stesse possibilità di sentire il clima natalizio», non solo chi si godrà le Luci d’artista in piazza Salotto e dintorni. Il presidente di Confesercenti coglie l’occasione per analizzare la triste situazione dei negozi che, in numero crescente, abbassano le serrande (o si trasferiscono altrove) in centro: «Il commercio sta cambiando», osserva Taucci, «il peso del personale è alto, ci sono le tasse, i consumatori hanno meno denaro e in molti lo spendono con lo shopping online spostando altrove l’economia. E poi c’è da dire che molte aziende sono concorrenziali rispetto al numero di consumatori di una determinata zona. Bisognerebbe approfondire questo passaggio con uno studio». Quindi sfata un mito: «Anche i centri commerciali sono in affanno». (c.c.)