E per le nozze ti regalo buoni spesa

28 Giugno 2015

Addio agli eleganti pezzi di argenteria, meglio denaro contante, viaggi e ticket per il supermercato

PESCARA. In tempo di crisi, e non solo economica, bisogna ottimizzare le risorse. Anche se si tratta di regali, quelli di nozze. È così che la bella argenteria resta in magazzino e "il servizio buono" di ceramica inglese cede ilpasso alla domanda di oggetti o risorse più utili. Così si fa dalle nostre parti nel momento in cui la coppia, prossima al matrimonio, decide di fornire delle indicazioni agli invitati scongiurando iniziative di dubbio gusto da parte di parenti più o meno lontani.

Lista sì, quindi, ma con quale contenuto? Barbara Lunelli di professione fa la wedding planner attraverso la sua agenzia, la Blunel di Pescara. Lei di coppie ne incontra tante e offre consigli a 360 gradi su cosa è più giusto, più bello, più elegante assecondando le richieste di lui e di lei. «Il concetto di matrimonio è cambiato negli ultimi anni», premette, «e questo accade per due motivi: innanzitutto, per l'età delle nozze che ora è più alta e, nella maggior parte dei casi, supera e di molto i trent'anni; in secondo luogo, perché sono sempre in calo le prime nozze a favore della convivenza, mentre vi è un boom di seconde nozze». Va da sé che spesso ci si avvicina al sacramento da adulti, dopo aver vissuto insieme, con case già ben impiantate e arredate, ed ecco che il caro e pregiato vassoio d'argento resta solo un'aspirazione di mamme e suocere. «La scelta del regalo di nozze fa quindi spazio a tutto ciò che può essere utile, a partire dal denaro», dice l'organizzatrice di matrimoni.

Denaro. «Ultimamente si sta facendo strada la detestabile abitudine importata dal Nord di indicare agli invitati un'unica voce: il codice Iban», prosegue Lunelli. «Personalmente, credo che non sia una scelta elegante, tuttavia molte coppie trovano pratica la cosa e la inseriscono o nel sito realizzato per il matrimonio, altro concetto sempre più di moda oppure, peggio, direttamente nella partecipazione». Ecco quindi che con una leggera fila in banca, o via internet, si fa un bonifico e il gioco è fatto. L'alternativa è la tradizionale "bustarella" da affidare agli sposi il giorno delle nozze.

Liste viaggi. Sempre secondo la professionista del giorno più bello, risulta gettonatissima la lista da fare in un'agenzia di viaggi. «La coppia sceglie la destinazione di nozze e la prenota. Poi ognuno versa la quota che preferisce, sino a coprire l'importo stabilito, viaggiando, in questo modo, gratis». L'importo che eccede potrà essere i poi ritirato e speso comodamente in vacanza.

Buoni spesa. Usanza diffusa attualmente nel Nord Italia è quella di regalare veri e propri buoni spesa, cioè per gli acquisti da fare al supermercato. In questo modo, pranzo e cena sono assicurati per un certo periodo di tempo. «In Abruzzo le novità arrivano sempre con un ritardo di qualche anno», osserva la Lunelli, «lista viaggio e codice iban li abbiamo appena importati, credo che presto copieremo anche l'idea del buono spesa, che nelle altre zone d'Italia è favorita da alcune catene commerciali».

Elettrodomestici e mobili. «Regali adatti a chi deve aprire casa», dice la planner, «ma quest'ipotesi è sempre meno frequente. Certo, con una festa come il matrimonio da organizzare, o pensi alle nozze o punti sulla a casa,quindi la scelta va ancora una volta verso ciò che è utile». E sempre più, si potrebbe aggiungere, verso grandi catene di design a costi contenuti, Ikea tra tutti.

Oggetti per la casa e argenteria. «Queste categorie vanno sempre più tramontando», azzarda ancora l’esperta di matrimoni, «nei moderni salotti non c'è più posto per il pezzo di argenteria o per il primo servizio. Chi si orienta sull'oggettistica preferisce utensili utili, da usare ogni giorno, magari meno pregiati e più moderni». Resta il fatto che, soprattutto gli invitati più attempati, terranno molto a regalarvi servizio di piatti o posate d'argento, proprio come quelli che hanno ricevuto loro 20, 30 o 50 anni fa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA