E per le tasse giro di vite su chi non paga

Tra i progetti dell’amministrazione una dura lotta all’evasione su Tari e Imu per recuperare risorse
PESCARA. Per recuperare risorse per il bilancio dell’anno prossimo, il Comune sta pensando ad una serie di interventi sul fronte delle entrate tributarie. Ovviamente le tasse non verranno aumentate perché, a parte la Tari, sono già tutte al massimo. Allora, le ipotesi che stanno emergendo sono quelle di velocizzare i tempi di riscossione delle imposte non pagate e di avviare una dura lotta all’evasione per recuperare i 5 milioni di euro che mancano per far quadrare il bilancio 2020.
Il braccio armato è quello di Adriatica risorse, la nuova società del Comune cui è stata affidata la gestione in house di tutti i tributi locali, comprese le multe per il mancato rispetto delle norme del Codice della strada. La società, grazie al trasferimento negli ultimi mesi di diversi dipendenti comunali, ha già il personale sufficiente per avviare una serrata lotta all’evasione con accertamenti, solleciti di pagamento, ingiunzioni e riscossioni coattive.
La percentuale di chi non paga le imposte, del resto, continua ad essere molto alta. In particolare sulla tassa dei rifiuti, la Tari, dove si stima che l’evasione si aggiri tra il 25 e il 30 per cento del totale dell’imponibile. Anche se negli ultimi anni la percentuale si è ridotta, continua ad essere sempre elevata. Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti, ogni anno su un gettito complessivo stimato di 23 milioni di euro, circa 5-6 milioni non vengono incassati. Il recupero non è facile, perché ci vogliono anni per completare tutte le procedure di riscossione coattiva e nel frattempo alcuni contribuenti diventano irreperibili.
Stesso discorso per l’Imu e la Tasi, anche se la percentuale di evasione per queste imposte sugli immobili è meno elevata rispetto alla Tari. In qualunque caso, i controlli si faranno incrociando le banche dati degli enti pubblici e privati. (a.ben.)
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