E Pescara dà l’ultimo saluto a De Martiis

24 Giugno 2019

In tanti in chiesa per l’addio all’ex sindaco scomparso a 92 anni. Il parroco: «Era un grande uomo»

PESCARA. Pescara ha reso l’ultimo saluto a Michele De Martiis, ex sindaco scomparso venerdì all’età di 92 anni. In un caldo e soleggiato pomeriggio d’inizio estate, la famiglia, i parenti e gli amici si sono stretti in un unico abbraccio nella chiesa dello Spirito Santo, per omaggiare «il sindaco gentiluomo», così come De Martiis era chiamato e come don Giorgio Campilii l’ha voluto ricordare all’inizio della celebrazione.
Diverse persone hanno atteso l’arrivo del feretro, puntualissimo all’ingresso della chiesa qualche istante prima delle 16. Una bara in legno chiaro, addobbata con fiori bianchi, ha trasportato la salma dell’ex sindaco della Democrazia cristiana fino all’altare, scortata dallo sguardo dei presenti. Occhi gonfi, occhiali scuri a coprire le lacrime, silenzio e un velo di tristezza hanno fatto da cornice al saluto che le molte persone intervenute hanno voluto rendere ai familiari di De Martiis, seduti, uno accanto all’altro durante la messa. «Oggi», ha detto don Giorgio durante l’omelia, «salutiamo un uomo che ha saputo guidare la nostra comunità, non solo come sindaco dal 1988 al 1990, ma anche come responsabile dell’Iacp (Istituto autonomo case popolari), dove nel corso degli anni ha ascoltato e accontentato le tante richieste di chi arrivava per chiedere un tetto sotto il quale vivere».
«Più volte», ha aggiunto, «ho auto il piacere di intrattenermi e chiacchierare con lui e ho sempre apprezzato il suo lato più semplice, più vero. Oggi sono vicino a chi soffre la sua scomparsa, per questo chiedo ai figli e ai nipoti di avere coraggio nell’affrontare questo momento».
La scomparsa del sindaco emerito in questi giorni ha acceso una polemica, rilanciata dalla consigliera Marinella Sclocco e dall’ex sindaco Marco Alessandrini. «Mi chiedo come mai l’attuale amministrazione non abbia consentito ai familiari di salutare il loro caro nella sala consiliare, come da protocollo», ha scritto in un post la consigliera. E Alessandrini ha aggiunto: «De Martiis venne a trovarmi nei primi mesi del mio mandato, per farmi coraggio con il suo fare, tanto umile quanto incisivo. Peccato che la politica non gli abbia tributato un commiato migliore». In chiesa a salutarlo c’erano anche l’attuale sindaco Carlo Masci e l’ex deputato Giuseppe Quieti. I due l’hanno voluto ricordare andando oltre i due anni vissuti da sindaco. Masci si è soffermato sull’amore di De Martiis per Pescara, mentre Quieti ha chiuso la funzione con un «grande grazie».
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