E poi ecco i “podisti della mente”

6 Giugno 2017

Il gruppo Passologico reduce dalla leggendaria gara del Passatore

PESCARA. Il loro doping è nel cervello. È nella mente che i podisti dell’ultramaratona trovano la forza per arrivare a un traguardo distante anche 100 chilometri. Una prova contro se stessi prima ancora che contro gli avversari in gara. Anche un gruppo di podisti pescaresi ha partecipato alla 45ª edizione della 100 km del Passatore, una gara leggendaria con partenza da Firenze e arrivo a Faenza tagliando l’appennino tra Toscana ed Emilia Romagna con le sue cime. E la squadra Passologico Ultra non si è limitata a partecipare, schierando 9 atleti alla partenza: Maurizio Di Paolo ha centrato un ottavo posto assoluto, con il tempo di 8h 7’. Di Paolo, oltre ad essere tesserato Fidal Acli Marathon Chieti, è tesserato anche con la Passologico per il Gran Prix Iuta di ultramaratona. Ottimo tempo anche per Fabio Amabrini (di Avezzano) con il tempo di 8h 52’. Grande prova anche per un altro veterano delle lunghe distanze: Fabrizio Samuele ha chiuso in 9h 43’ migliorando il suo record personale. Antonio Donatelli ha impiegato 11h 54’. Poi, è arrivato insieme un terzetto composto da Mauro Trubiano, Maurizio Calzetta e Alessandra Liberati (13h 55’). Una gara da ricordare per l’esordiente nella specialità Marco Cardinale (14h 15’). Paolo Pompa, un altro podista esperto, che vanta nel suo palmares la chiusura di un Ironman completo, è stato costretto al ritiro a soli 20 chilometri dall’arrivo per un problema muscolare. Del gruppo Passologico fanno parte anche Mario De Benedictis e Fulvio Traino: sono loro che seguono gli atleti e li consigliano passo dopo passo.