E sabato tornano le esibizioni del Poetry Slam Abruzzo

16 Aprile 2017

PESCARA. Continua la collaborazione tra il Fla, Festival delle letterature adriatiche, e il collettivo Poetry Slam Abruzzo Centro Italia, gruppo di poeti e performer vocali che da circa tre anni si...

PESCARA. Continua la collaborazione tra il Fla, Festival delle letterature adriatiche, e il collettivo Poetry Slam Abruzzo Centro Italia, gruppo di poeti e performer vocali che da circa tre anni si cimentano nell’organizzazione, nel coordinamento e nella promozione di eventi (workshop, presentazione di libri, seminari scolastici e universitari) legati alle competizioni di poesia orale e performativa e alla diffusione della “spoken word” sul territorio regionale ed extra regionale.

Il 22 aprile, alle 21, avrà infatti luogo, all’auditorium Petruzzi, la 2ª edizione del Word up jam, un reading di poesia performativa a cura dei poeti componenti del collettivo Poetry Slam Abruzzo: Andrea Pompa, Alessandro Scanu, Dimitri Ruggeri, Alessandra Prospero e Matteo Di Genova.

Non un giorno a caso, visto che nel prossimo fine settimana ricorre la Giornata mondiale del libro, creata dall’Unesco con lo scopo di incentivare la lettura e la scrittura. A seguire Open mic, letteralmente “microfono aperto”, ossia la possibilità per chiunque, previa candidatura sulla mail del collettivo, di potersi esprimere liberamente leggendo componimenti personali davanti al pubblico e senza una giuria.

«Il word up jam è leggermente diverso dal poetry slam», dice Pompa, membro del collettivo e tra i performer dell’evento. «Non ci sarà alcun tipo di giuria e non saranno possibili iscrizioni dall’esterno; le performances questa volta saranno unicamente dei membri del collettivo Poetry Slam Abruzzo, che proporranno testi studiati per l’occasione. Produzioni personali che vogliono però rispettare la linea d’azione comune all’intero gruppo. Ñon mancherà, tuttavia, un open mic finale che darà la possibilità a chiunque di poter leggere le proprie cose, così come allo Slam». «Il pubblico», continua Pompa, «sarà sì quello dello Slam, più tipicamente “guerrigliero”, ma miriamo ad allargare i nostri orizzonti e ad accogliere un pubblico più eterogeneo, dall’età media più alta e legata a un reading di tipo classico. In ogni caso, il nostro obiettivo è quello di eguagliare il successo della scorsa edizione, che grande riscontro ebbe all’interno delle iniziative Fla 2016, e creare una rete poetica più salda e ampia, con letture dall’impianto ben strutturato e godibili per tutti». (s.d.g.)