E San Giovanni chiede a Terna nuovo tracciato

3 Marzo 2015

SAN GIOVANNI TEATINO. Passata a San Giovanni Teatino, al consiglio straordinario di domenica, la mozione contro l’elettrodotto Terna, Tivat Montenegro - Abruzzo Villanova. L’amministrazione del...

SAN GIOVANNI TEATINO. Passata a San Giovanni Teatino, al consiglio straordinario di domenica, la mozione contro l’elettrodotto Terna, Tivat Montenegro - Abruzzo Villanova. L’amministrazione del sindaco Luciano Marinucci ha ribadito il suo no al passaggio sulla Tiburtina del cavo proveniente da oltre Adriatico. La mozione è stata approvata con 12 voti a favore, la maggioranza più il consigliere Roberto Ferraioli, con due astensioni Paolo Cacciagrano e Mirella Federico, e due contrari, i consiglieri Ezio Chiacchiaretta ed Enzo Ferrante. Obiettivo del documento, la riapertura del tavolo con Terna per puntare, oltre che al mantenimento delle compensazioni già concordate con la precedente amministrazione, che consistono nell’interramento dei fili elettrici aerei da 132 KW della ferrovia per 2 chilometri a Sambuceto, allo spostamento del tracciato dell’elettrodotto Terna dalla Tiburtina all’area più a ridosso dell’asse attrezzato, lontano dalle abitazioni. Con la mozione si chiede a giunta e sindaco di portare avanti l’azione giudiziaria, pendente al Consiglio di Stato, per l’annullamento dell’autorizzazione ministeriale per l'interconnessione elettrica Montenegro-Italia. Inoltre, verranno richieste a Terna risorse economiche per uno studio da commissionare a un organismo indipendente per conoscere in maniera scientifica l’effettivo impatto dell’opera sulla salute pubblica, non essendo stato sottoposto il progetto a valutazione di impatto ambientale. Ultima iniziativa posta dalla mozione è di formare un tavolo di parlamentari abruzzesi per chiedere con forza la revisione del tracciato Tivat-Villanova a San Giovanni Teatino e la sua delocalizzazione dalla Tiburtina. Contro la mozione, confezionata dalla maggioranza, si è scagliato il consigliere d’opposizione Ezio Chiacchiaretta, che aveva chiesto ai proponenti di modificare la parte della premessa, considerata dalla minoranza un attacco ingiustificato alla precedente amministrazione che non ha trascurato l’impatto sul territorio del progetto Terna, anzi per tutelare la salute pubblica è riuscita a strappare alla società, a titolo di compensazione per il passaggio dell’elettrodotto, l’interramento dei cavi di alta tensione della ferrovia Roma-Pescara, un’opera del valore di 4 milioni. (g.d.l.)