E scattano i controlli sulle feste
Dopo i casi di Silvi e Chieti, si potenzia la vigilanza sulle conviviali nelle case
L’AQUILA. Le feste diventano "osservate speciali". Il Viminale, in una circolare trasmessa ieri ai Prefetti di tutta Italia, ha disposto controlli capillari fino al 6 aprile prossimo e verifiche più serrate sugli incontri nelle case private. Una stretta volta ad evitare assembramenti e defezioni alle regole, con conseguente rischio di aumento dei contagi, durante le feste pasquali.
Una stretta già annunciata da giorni, anche se alle forze dell'ordine sarà raccomandata anche una certa elasticità, necessaria in un periodo di malessere e disagio diffusi. Servizi mirati sono stati pianificati, con l'ausilio delle forze dell'ordine e della polizia municipale, nelle piazze e nelle vie della movida, in tutte le città, nei giorni festivi e prefestivi.
In Abruzzo i controlli degli ultimi giorni hanno portato all'individuazione, a Silvi Marina, di una festa privata con sette diciottenni, multati con 400 euro ciascuno e, a Chieti, di feste private e incontri clandestini.
Per le vacanze pasquali scatterà un ulteriore giro di vite per monitorare gli spostamenti e la presenza di più persone in case private. Del resto, si sa, il periodo invoglia alla condivisione di momenti tradizionali e di conseguenza bisogna correre ai ripari.
Del resto, lo scorso week end, l'ultimo prima del lockdown di Pasqua, ha rappresentato un termometro della situazione non troppo confortante, con strade, piazze e parchi affollati, come anche il litorale abruzzese. In tanti si sono riversati in strada per una passeggiata all'aperto prima del lungo periodo di restrizioni.
Secondo le disposizioni del Viminale, le forze dell'ordine sono chiamate a controllare, in modo costante, il territorio con particolare attenzione agli spostamenti, soprattutto fuori comune, e al rispetto delle regole per gli incontri tra parenti e amici nelle abitazioni private. (m.p.)
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