E si rientra a scuola con il limite del 70%

Ma per le quinte classi cento per cento in aula: hanno l’esame
L’Abruzzo ha deciso. Le scuole superiori da lunedì ripartiranno al 70% in presenza. Solo per gli studenti delle classi quinte, chiamati ad affrontare l’esame di maturità al termine dell’anno didattico, è stato stabilito il ritorno dietro i banchi al 100%. La decisione è stata presa durante la riunione convocata dall’Ufficio scolastico regionale di ieri e definita nel pomeriggio con l’Unità di crisi.
Ed anche sul fronte dei trasporti sembra essere tutto pronto. A garantirlo è Max Di Pasquale, direttore di Tua, l’azienda unica di trasporto regionale.
DECISIONE CONDIVISA. Sulla percentuale di studenti in classe c’è stato accordo totale. «La decisione», ha confermato l’assessore all’istruzione Pietro Quaresimale, «è stata condivisa da tutti i partecipanti al tavolo tecnico, che ha discusso e approfondito tutte le implicazioni legate alla mobilità scolastica che la riapertura degli istituti superiori inevitabilmente si porta dietro».
CONTROLLI. Al tavolo tecnico, inoltre, l’assessore ha comunicato che «la Protezione civile regionale mette a disposizione dei Comuni 50 mila tamponi per le esigenze legate al rientro a scuola degli studenti».
Su questo fronte, Quaresimale ha annunciato che è anche in via di perfezionamento «l’intesa che prevede la possibilità per le farmacie di poter somministrare e effettuare test antigienici in via gratuita al personale scolastico che ne fa richiesta».
L’UNITÀ DI CRISI. Il tema scuola è stato affrontato anche durante l’unità di crisi. Al termine il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, confermando quanto già detto dall’assessore ha aggiunto che le stesse percentuali stabilite valgono anche nei Comuni che sono in zona rossa e che hanno sul proprio territorio istituti scolastici superiori. «L’accordo è stato preso con le istituzioni scolastiche, condiviso anche per ragioni di logistica e organizzazione dei trasporti», ha evidenziato il Marsilio.
IL NODO TRASPORTI. Ed è l’utilizzo dei mezzi pubblici uno dei temi più dibattuti. Rappresenta per l’Abruzzo la vera prova del nove. «Siamo pronti», ha assicurato nella serata di ieri al Centro Di Pasquale, «ci basiamo sull’ultimo modello organizzativo, che ha funzionato, ed è un sistema per la didattica al 75%». Quindi, anche oltre le necessità attualmente richieste per garantire la sicurezza degli studenti pendolari che si recano quotidianamente a scuola.
Si tratta di un’organizzazione modellata sullo scaglionamento degli orari di ingresso e di uscita dalle scuole stesse. «Questo comporta che con lo stesso mezzo si riesce a raddoppiare la capacità di utilizzo e, qualora ciò non fosse possibile per i tempi di percorrenza lunghi, intervengono gli ncc, ossia i noleggiatori con conducente».
SISTEMA POTENZIATO. Inoltre questo sistema «viene ulteriormente potenziato dall’affiancamento di vettori privati, quindi di mezzi aggiuntivi che vengono abbinati.
Per le corse aggiuntive abbiamo fatto ricorso anche al personale interinale, in modo da riuscire a massimizzare la produzione». Oltre alla forza lavoro e al parco mezzi Tua, «si parla di 850 autisti, 840 autobus», oltre alle subconcessioni, «45 autobus già contrattualizzati», fa sapere Di Pasquale, «sono stati ripresi ragazzi con contratto interinale e noleggiatori». Senza dimenticare, poi, che sono già stati eseguiti controlli al parco mezzi per verificare il suo stato.
Un team di pianificazione lavora per garantire la qualità del servizio: «Il livello medio è sicuramente sufficiente, ma potrebbero esserci dei dati fuori scala», conclude il direttore di Tua Di Pasquale. «In quel caso, andremo a intervenire e porre immediatamente rimedio».

