E sono 12 gli stalker già ammoniti

I dati della questura. E in piazza Salotto la prevenzione a bordo del camper rosa
PESCARA. Il camper rosa della polizia è stato in piazza Salotto, ieri mattina, per un incontro tra il team di poliziotti che porta avanti la campagna “Questo non è amore”, i cittadini e gli studenti. Si è parlato di violenza, di come prevenirla. È una delle iniziative promosse in città dal questore Luigi Liguori che ha anche aderito alla campagna Orange the word, che ha portato ad illuminare simbolicamente di arancione - da giovedì - la sede della questura, scegliendo il colore simbolo di un futuro senza violenza di genere. Una iniziativa a sostegno della campagna internazionale condivisa dal Soroptimist.
Parlando delle attività «per garantire alle vittime di violenza una tutela rapida, finalizzata a far recedere dai propositi criminosi uno stalker», Liguori ha ricordato che «il soggetto persecutore può essere ammonito» - proprio dal questore. L’ammonimento è una misura «con una funzione preventiva e una grande rilevanza» per ciò che riguarda «la repressione degli atti persecutori». Liguori, ha accolto nell’ultimo anno 12 istanze di ammonimento, delle 22 presentate, mentre l’anno precedente ne erano state presentate 23 e accolte 17. Per le richieste di revoca, Liguori invita gli stalker «a seguire prima il percorso» finalizzato alla comprensione del disvalore delle azioni commesse, per desistere dalla reiterazione di certi comportamenti. L’ammonimento, introdotto per gli stalker, è stato poi esteso ai casi di violenza domestica, che sia fisica, psicologica ed economica. E c’è la possibilità di comminare l’ammonimento d’ufficio e in presenza di querela per percosse o lesioni lievi.
L’effetto dell’ammonimento è quello di rompere l’isolamento in cui finisce la vittima per volontà dello stalker e, in caso di reiterazione delle condotte, scatta la procedibilità d’ufficio con l’obbligo di comunicazione all’autorità giudiziaria.

