E sono ottanta gli abruzzesi beffati dall’annullamento del concorso per presidi

5 Luglio 2019

Sono 80 gli abruzzesi che hanno superato la prova scritta del concorso nazionale per presidi, annullato dal Tar Lazio per l’incompatibilità di tre commissari, e che potrebbero essere costretti a...

Sono 80 gli abruzzesi che hanno superato la prova scritta del concorso nazionale per presidi, annullato dal Tar Lazio per l’incompatibilità di tre commissari, e che potrebbero essere costretti a ripetere la prova se anche il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza di primo grado. Ieri, intanto, il Miur, per mezzo dell’Avvocatura, ha presentato la richiesta di una sospensiva d’urgenza che consentirebbe, se accolta dal giudice monocratico, in attesa della decisione della Camera di Consiglio attesa per fine luglio, di terminare lo svolgimento degli orali previsto per l’11 luglio. «La sospensiva», spiega la responsabile del Dipartimento dei dirigenti scolastici Uil Scuola, Rosa Cirillo, consentirà di continuare le prove orali, di stilare e approvare la graduatoria dei vincitori di concorso. In questo modo, a settembre, cercando di ricomporre l’intricato puzzle giuridico normativo che si va delineando nei prossimi mesi, si potrà procedere con le nomine in ruolo, con riserva, in attesa della decisione del Consiglio di Stato, che potrebbe dar seguito alla sentenza del Tar e invalidare il concorso, ovvero riformare la sentenza di primo grado». La decisione del Consiglio di Stato è attesa a ore. In Abruzzo sono una trentina gli istituti che potrebbero ritrovarsi senza un dirigente scolastico. La situazione è molto più grave al Nord, dove una scuola su due rischia di rimanere senza preside. (a.bag)