E spunta l’assessore alla gentilezza

Bolognano. Maria Grazia D’Intino racconta i primi tre mesi di lavoro in giunta
BOLOGNANO. Si chiama Maria Grazia, si occupa dei malati nelle corsie dell'ospedale di Popoli, le sue parole preferite sono: “Per favore, grazie, prego, scusa”. Ovunque vada, come amministratore del Comune di Bolognano, cerca sempre di «mettere pace tra gli animi che si surriscaldano».
Per queste, e tante altre ragioni che racconta al Centro, a Maria Grazia D'Intino, 50 anni, consigliere comunale, lo scorso novembre è stata conferita, dal sindaco Guido Di Bartolomeo, la delega alla Gentilezza. Originaria di Torre de'Passeri, dove i suoi genitori Guido e Lina gestivano una pasticceria, D'Intino, danzatrice del ventre e attrice teatrale per passione, è infermiera nei reparti di Chirurgia e Ortopedia dell'ospedale popolese e vive a Piano D'Orta col marito Filippo Nota e i figli Alessandro e Antonio, 11 e 13 anni.
Come è nata questa delega alla Gentilezza?
Da una mail arrivata al Comune dall’associazione “Cor et amor” di Torino, presieduta da Luca Nardi, che ci chiedeva l’adesione al progetto, che nasce all’insegna del colore viola, e che prevede la creazione di una sorta di assessorato senza portafoglio in ogni Comune per realizzare iniziative che prevedono comportamenti positivi e buone maniere. In Italia sono 86 gli assessorati dedicati, in Abruzzo ci sono Orsogna e Bolognano, a cui fanno capo anche Piano d’Orta e Musellaro. Ringrazio il sindaco e i colleghi di giunta e consiglio per avermi insignito di questo riconoscimento.
Quindi, come si concretizza il progetto sul territorio?
Con gli alunni dell’istituto comprensivo “Alberto Manzi” di Piano d’Orta abbiamo realizzato i giochi della gentilezza, il passa bicchieri con l’acqua, la caccia ai rifiuti, la giornata contro gli sprechi alimentari e la violenza contro le donne. In una letterina gli studenti ci hanno chiesto la creazione di una palestra, una panchina e una ragazza ci ha chiesto lo specchio in bagno. Domenica 23 febbraio, alle 14, sfileremo al primo Carnevale di Bolognano con 4 carri allegorici realizzati dalle associazioni e Pro Loco del territorio che per l’occasione abbiamo spinto ad unire le forze.
Come si comporta un “assessore” alla Gentilezza?
Devo infondere tranquillità e comportarmi con imparzialità, sorridere e fare del bene.
Non si arrabbia mai?
Si, a casa, con i miei figli che litigano. Urlo, ma poi finisce tutto a baci e abbracci.

