E spunta la novità del “salta-coda”

6 Giugno 2024

Sono tre i punti principali del piano. Anche i cittadini hanno regole da rispettare

PESCARA. Sono tre i cardini del decreto. Innanzitutto la garanzia che ogni prestazione sarà assicurata grazie al meccanismo del salta coda. Se al momento della prenotazione non c’è posto per la visita o la Tac nell’ospedale la Asl dovrà assicurare che le stesse vengano fornite al cittadino nei tempi previsti - gratis o dietro pagamento di ticket - in una struttura privata accreditata oppure nell’ospedale ricorrendo all’intramoenia e cioè alla libera professione dei medici dentro la struttura. A spiegare il salta coda è lo stesso ministro della Salute, Orazio Schillaci, assicurando che per i cittadini «scontenti» di aspettare per farsi curare l’Asl «dovrà garantire» la stessa prestazione dal privato accreditato con tariffe concordate o in intramoenia (la libera professione dei medici nello stesso ospedale), con il cittadino che dovrà pagare solo il ticket (se non è esente).
«Se un paziente deve ottenere una risonanza entro 72 ore l’avrà dove è possibile e a pagare sarà il Ssn», rimarca Schillaci. Ma anche per il cittadino ci sono regole da rispettare. Chi non effettua la visita o l’esame prenotato senza preavviso - salvi i casi di forza maggiore e impossibilità sopravvenuta - dovrà pagare ugualmente il ticket: chi rifiuta un esame deve dare la possibilità ad altri di poter usufruire della prestazione. Inoltre, sempre per agevolare i cittadini per ospedali e strutture ambulatoriali, ci sarà la possibilità di visite ed esami diagnostici anche il sabato e la domenica, prolungando la fascia oraria. (l.c.)