E su Facebook è caccia ai “mi piace”
Se Facebook fosse un tribunale, il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari avrebbe vinto la causa contro il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso: Pettinari batte D’Alfonso 190 mi...
Se Facebook fosse un tribunale, il consigliere regionale del M5S Domenico Pettinari avrebbe vinto la causa contro il presidente Pd della Regione Luciano D’Alfonso: Pettinari batte D’Alfonso 190 mi piace a 24. Nella realtà, invece, ci vorrà almeno un anno per arrivare a una sentenza e sapere se Pettinari ha diffamato D’Alfonso o no e se deve risarcirlo con 200 mila euro. E, sulla decisione del giudice, non conteranno i mi piace. Comunque, sembra quasi fatto apposta e alla stessa ora, all’incirca alle 17 di ieri, con la mente fredda dopo l’udienza della mattina, i due contendenti postano su Facebook un lungo messaggio. Pettinari parla al cuore dei grillini, li ringrazia per la presenza in tribunale e usa parole come «sogno», «rivoluzione» e «coraggio»: «Per fare politica», scrive, «ci vuole, prima di ogni cosa, coraggio. Il coraggio di non fermarsi davanti a nulla e nessuno se l’obiettivo a cui si tende è l’interesse generale». D’Alfonso si affida alla precisione del tecnico, parla di eccezioni e prove ammesse con il linguaggio giuridico del suo avvocato, Carla Tiboni: «La difesa del dott. D’Alfonso ha insistito sulla esistenza della diffamazione a seguito delle dichiarazioni rilasciate da Pettinari ai quotidiani di carta stampata e on-line perché, nella vicenda, il presidente ha svolto il proprio ruolo con correttezza». (p.l.)

