E sui rimborsi per chi ospita mancano gli avvisi pubblici

2 Aprile 2022

PESCARA. Si attendono ancora gli avvisi pubblici della Protezione civile nazionale che daranno il via alle richieste del contributo per l’ospitalità agli ucraini in fuga dalla guerra.Due sono le...

PESCARA. Si attendono ancora gli avvisi pubblici della Protezione civile nazionale che daranno il via alle richieste del contributo per l’ospitalità agli ucraini in fuga dalla guerra.
Due sono le misure di sostegno economico sancite dall’ordinanza firmata martedì scorso dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. La prima prevede un rimborso di 33 euro al giorno a profugo ospitato, ma è riservata a chi accoglie tramite rete integrata di associazioni di Terzo settore ed enti pubblici. Cioè la cosiddetta “accoglienza diffusa”, sancita dall’ultimo decreto Ucraina del Governo. Nei prossimi giorni sarà pubblicato un avviso per raccogliere progetti delle associazioni, che potranno avvalersi delle disponibilità offerte da cittadini e delle imprese.
La seconda misura, invece, prevede un sostegno economico riservato agli ucraini che hanno trovato autonomamente una sistemazione. Il contributo è di 300 euro al mese per gli adulti e di 150 per i minori e verrà corrisposto per un massimo di 90 giorni anche in forma cumulata. Per richiedere il contributo bisogna attendere che la Protezione civile attivi la piattaforma dedicata annunciata.
Negli ultimi giorni la Protezione civile ha pubblicato altri atti propedeutici, che destinano i fondi necessari alle iniziative di accoglienza e alla gestione dell’emergenza in generale. Imminente è la loro pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Poi arriveranno anche l’attivazione della piattaforma per il sostegno all’autonoma sistemazione degli ucraini e la pubblicazione dell’avviso pubblico per chi ospita i profughi attraverso l’accoglienza diffusa.(l.t.)