E sulla rassegna ovini i pastori sono infuriati

Castel del Monte, mancano i fondi. Il sindaco Mucciante: la Camera di commercio ci dia delle risposte
L'AQUILA. Stavolta sarà una transumanza alternativa, da Castel del Monte alla sede della Camera di commercio dell'Aquila, a Bazzano. Migliaia di pecore, proprio davanti ai cancelli dell'ente guidato dal presidente Lorenzo Santilli, in segno di protesta.
I pastori dell'Aquilano sono sul piede di guerra. Nel sessantennale della Rassegna ovini di Campo Imperatore non si hanno ancora certezze sulla fattibilità dell'evento. Lo scorso anno la Camera di commercio si è tirata indietro, rinunciando ad organizzare la storica manifestazione che si svolge dal 3 al 5 agosto a Fonte Macina, sul Gran Sasso, e lasciando solo il sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, che si è assunto la responsabilità di allestire l'evento. A distanza di dodici mesi, la storia si ripete. «Uno scandalo che porteremo alla ribalta nazionale», dicono i pastori. «Agosto è alle porte e ancora non sappiamo nulla», dichiara Giulio Petronio, allevatore e portavoce della protesta, «se non ci saranno risposte immediate da parte della Camera di commercio, scatterà la protesta, con tanto di greggi davanti alla sede dell'ente». Alla base del dissenso, anche motivi economici: i pastori devono ancora ricevere dall'ente camerale i 20mila euro di rimborso riferiti all'esposizione dello scorso anno, 2 euro per ogni capo ovino. Ma quei soldi non sono mai arrivati. «La Rassegna era diventata un appuntamento nazionale con turisti che arrivavano da tutto il Centro-Italia», incalza Petronio, «il presidente Santilli la sta facendo scomparire, nonostante la Camera di commercio dell'Aquila, tra le più antiche d'Italia, sia stata fondata proprio sull'arte della lana. L'anno scorso l'abbiamo organizzata da soli, nel sessantennale ci aspettavamo una programmazione imponente e per tempo. Invece niente. La nostra risposta sarà pesante: una mobilitazione clamorosa sotto la sede della Camera di commercio, con pecore al seguito».
Mario Pallante, pastore di Castel del Monte, rincara la dose: «Ancora una volta, viene usata abilmente la strategia di allungare i tempi. Siamo disposti ad alzare i toni della protesta su un piano nazionale. Si sta distruggendo ciò che i nostri padri hanno costruito con grande sacrificio». Per Ovidio Damiani non ci sono scusanti: «Lo scorso anno la Camera di commercio dell'Aquila aveva stanziato 20mila euro per i rimborsi ai pastori. Non ne abbiamo più saputo nulla. Vogliamo sapere che fine hanno fatto i soldi destinati agli allevatori. A chi sono andati. Lavoriamo 365 giorni l'anno per valorizzare il territorio e questa è la risposta».
Anche il sindaco, Mucciante, che si è accollato l'onore dell'organizzazione, chiede risposte «rapide e precise all'ente camerale, per non ritrovarci, come accaduto nel 2018», dice, «a dover correre ai ripari, considerando l'importanza della ricorrenza. I tempi sono strettissimi, Santilli decida cosa vuole fare. Siamo disponibili ad organizzare, ma basta rinvii».
Gianni La Macchia
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