E tornano i bivacchi anche in piazza Primo Maggio

Il consigliere Foschi rilancia l’allarme sulla presenza dei clochard nei giardini «Alcuni di loro seminano il panico tra i passanti spaccando bottiglie di vetro»
PESCARA. E in piazza Primo Maggio tornano i bivacchi. Dopo lo sgombero, ordinato dal Comune giorni fa, i disperati sono «tornati più agguerriti di prima armati di carrelli della spesa, valigie, addirittura cassettiere», è la denuncia (dopo quella dei giorni scorsi che ha dato la stura al provvedimento di repulisti da parte dell’amministrazione) del presidente della commissione sicurezza Armando Foschi, consigliere comunale del gruppo Lega, che in una nota lancia l’allarme sul nuovo «accampamento» nei giardini di piazza Primo Maggio dove si rilassano e sbevazzano alcuni senzatetto, tra cui una donna intenta a sfaccendare come fosse a casa propria.
Persone che, secondo Foschi, «hanno seminato il panico, spaccando a terra bottiglie di vetro senza alcuna ragione». Sono «i clochard che si sono insediati da martedì sul prato adiacente il museo Colonna senza alcun controllo né monitoraggio» scrive il consigliere che sostiene di essere stato «allertato dai residenti» sulla situazione di degrado nel centro della città e sul lungomare affollato di bagnanti, e che intende chiedere «la convocazione urgente della commissione Ordine pubblico e sicurezza, presieduta dal prefetto, per capire come le forze dell’ordine e le istituzioni intendano muoversi per arginare il fenomeno e garantire la vigilanza nell’area».
«Purtroppo», commenta Foschi, «sapevamo che gli sgomberi estemporanei non servono a molto e che il blitz spot della polizia municipale è fallito. I clochard sono tornati, i giardini sono di loro uso esclusivo e non si è vista una pattuglia». Quindi Foschi spiega quali sono gli obiettivi della Commissione: «Torneremo ai giardini nei prossimi giorni, al fine di tenere alta l’attenzione e la guardia, ma nel frattempo chiediamo al prefetto, anche attraverso il sindaco Carlo Masci, di convocare con la massima urgenza una riunione straordinaria del comitato per l’ordine pubblico per sapere come le autorità intendano garantire la tutela dei cittadini che non devono» essere costretti «a scappare dai parchi per paura di aggressioni». Inoltre la commissione chiede «l’identificazione dei soggetti per consentire la firma dei primi provvedimenti di Daspo urbano».
Foschi, infine, segnala che «il problema si sta estendendo in altre zone della città, come la centralissima via Fabrizi, dove martedì sera alcuni cittadini hanno filmato stranieri intenti a fare i bisogni fisiologici davanti a tutti, dentro le aiuole antistanti i negozi e le attività di ristorazione, anche in quel caso senza alcuna forma di controllo e vigilanza». (e.r.)

