E tra la folla i dipendenti Riello «Mi batterò per il vostro lavoro»

18 Settembre 2021

SAN GIOVANNI TEATINO. «Chiederò al vice ministro allo Sviluppo economico Alessandra Todde di convocare subito un tavolo sulla vertenza della Riello». Parola di Giuseppe Conte che ieri, a San Giovanni...

SAN GIOVANNI TEATINO. «Chiederò al vice ministro allo Sviluppo economico Alessandra Todde di convocare subito un tavolo sulla vertenza della Riello». Parola di Giuseppe Conte che ieri, a San Giovanni Teatino, si è fermato a parlare con alcuni lavoratori dello stabilimento di Villanova di Cepagatti destinato alla chiusura. Il progetto del gruppo Carrier per il sito abruzzese è licenziare 71 lavoratori e trasferirne 19 al nord, per delocalizzare la produzione di caldaie in Polonia. Un progetto «profondamente ingiusto», hanno detto i lavoratori all’ex premier, chiedendo un suo interessamento e dicendosi pronti «a viaggiare da soli, ma serve la stampella giunta». Conte non si è tirato indietro, anzi ha ascoltato con attenzione e risposto rapidamente, intrattenendosi per alcuni muniti con la delegazione. «Diremo al vice ministro Todde di rispondere alla vostra richiesta e di aprire un tavolo ma difficilmente si può inchiodare un’impresa alla continuità aziendale», ha detto. Con il «decreto delocalizzazioni, che va fatto, si può dar vita a una procedura che costringa l’azienda a un tavolo, cioè a confrontarsi prima di completare l’iter. Ma non bisogna prendere in giro nessuno: nessun decreto può obbligare alla continuità d’impresa» anche se con «un’azienda che ha goduto di sussidi e incentivi vari e fatto patti con lo Stato, si può pretendere il rispetto dei patti». Conte crede nei lavoratori, nella loro volontà di portare avanti l’azienda, ma per realizzare il loro progetto «l’unica strada è questa: introdurre subito una legge che favorisca e incentivi la creazione di cooperative di lavoratori e agevoli l’utilizzo dei sussidi, capitalizzandoli, crei finanza per consentire di subentrare, con un accesso agevolato al credito. Voi amate la vostra azienda, il vostro lavoro e dovete salvarlo: mi batterò per questo».
Intanto ieri l'assessore regionale alle Politiche del Lavoro, Pietro Quaresimale, ha raggiunto lo stabilimento Riello di Cepagatti, dove i lavoratori hanno dato vita a un presidio. «Una soluzione potrebbe essere la ricerca di nuovi acquirenti per il sito produttivo ma il primo passo è la sospensione della procedura di licenziamento collettivo da parte dell'azienda uscente. Lo chiederemo ufficialmente ai rappresentanti della Riello», ha detto Quaresimale che mercoledì intende parlare direttamente della vertenza con il ministro Giancarlo Giorgetti, atteso a Roseto. I lavoratori e i sindacati, intanto, hanno deciso in assemblea di spostare le manifestazioni a Pescara. (f.bu.)