E tra Sdp e Anas la partita si riapre

24 Novembre 2022

I giudici di Roma: «Stop al pignoramento di 75 milioni». Convocato il ministero

PESCARA. Il Tribunale Civile di Roma, seconda sezione, presieduta dal giudice Adolfo Ceccarini, ha respinto l'istanza dell'Anas di immediata esecuzione del decreto ingiuntivo di 75 milioni nei confronti di Strada dei Parchi spa, ex concessionaria delle autostrade A24 e A25.
I giudici hanno ribadito il diritto da parte di Sdp alla compensazione: secondo l'ex gestore privato, i crediti vantati nel confronti di Anas e del Ministero per Infrastrutture e Trasporti sono superiori ai debiti accumulati durante la gestione.
La concessione era stata revocata in anticipo (la scadenza era al 2030) e in danno con un decreto del 7 luglio scorso dal Consiglio dei ministri che ha ripreso il controllo affidando la gestione proprio ad Anas nell'ambito di un serrato contenzioso caratterizzato da due decisioni del Tar Lazio di rimettere in pista Sdp, riformate dal Consiglio di Stato che ha rimesso la concessione nelle mani di Anas. Questa ultima ha reiterato l’istanza di immediata esecutività del decreto ingiuntivo dopo che lo stesso Tribunale nei mesi scorsi aveva sospeso la esecuzione dei provvedimenti legati alle rate non pagate in riferimento alle annualità 2019 e 2020.
Il decreto ingiuntivo in questione aveva per oggetto il pagamento del canone annuale 2021 di concessione delle due autostrade, più altre voci integrative e interessi. Il tribunale ha accolto le motivazioni opposte da SdP al provvedimento, con le quali si chiedeva di «dichiarare non dovuto il pagamento del canone concessorio ad Anas in ragione dei plurimi inadempimenti perpetrati nel tempo tanto da Anas quanto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».
Ministero, considerato effettivo titolare del credito, verso il quale il Tribunale Civile di Roma ora autorizza la chiamata in giudizio, assegnando a Sdp 30 giorni di tempo per notificare la citazione.
Il Tribunale ha poi fissato per il 29 marzo 2023 l'udienza per il definitivo accertamento delle ragioni di debito/credito delle parti, considerato che la società del Gruppo Toto avanza crediti nei confronti del Ministero pari a 190 milioni a fine 2020 che chiede siano usati in modo compensativo rispetto al debito verso Anas. Intanto sia Sdp sia Mit ed Anas si stanno preparando alla udienza di merito davanti al Tar del Lazio del prossimo 7 dicembre sulla revoca in danno della concessione per gravi inadempienze tra cui mancati pagamenti e messa in sicurezza. Tra le altre cose, Sdp eccepirà la costituzionalità del provvedimento dell'allora governo Draghi. (l.a.)