E tre balneatori annunciano: chiederemo i danni

10 Giugno 2018

PESCARA. Chiedono i danni, i balneatori della riviera sud. Lo scrivono nell’ultima lettera di diffida al Comune, partita ieri mattina da tre stabilimenti: Il Pirata, Il Corallo e Ombretta. Nella...

PESCARA. Chiedono i danni, i balneatori della riviera sud. Lo scrivono nell’ultima lettera di diffida al Comune, partita ieri mattina da tre stabilimenti: Il Pirata, Il Corallo e Ombretta. Nella missiva al sindaco, i titolari degli stabilimenti, Angelo Sissa, Alessio Pacchione e Laura Pignatari, firmatari, per le stesse ragioni, di un’altra diffida del 15 giugno 2016, hanno chiesto di «smontare subito le transenne e rimuovere le tubazioni poggiate sulla battigia. Diffidiamo il Comune a proseguire i lavori che dovrebbero essere svolti prima della stagione estiva. La decisione pertanto, è irrevocabile. Ci riserviamo di chiedere i danni».
Sulla questione intervengono i consiglieri Vincenzo D’ Incecco della Lega e Marcello Antonelli, capogruppo di Forza Italia, che danno per certo lo smantellamento del cantiere e il rinvio dei lavori a dopo l’estate: «Finalmente, ora si pensa alla sospensione con buona pace dei pescaresi che frequentano la riviera sud e dei balneatori che vedrebbero compresso un pezzo della stagione balneare» scrivono i consiglieri. Secondo i quali era necessario «affrontare con i tempi giusti un problema che necessitava maggiore attenzione e riflessione ». (c.co.)