E un’inquilina protesta: più interventi per le nostre palazzine invase dal guano

«Il guano dei piccioni si deposita sui balconi e ogni giorno mi tocca strofinare. Come me fanno le altre inquiline, i termosifoni accesi non riscaldano, le maniglie delle porte sono lente, le prese...
«Il guano dei piccioni si deposita sui balconi e ogni giorno mi tocca strofinare. Come me fanno le altre inquiline, i termosifoni accesi non riscaldano, le maniglie delle porte sono lente, le prese penzolanti, le scale interne sono sempre sporche e il pulsante dell’ascensore funziona a scatti». Si lamenta Diana Mastrodicasa (in foto), insegnante in pensione, residente in uno stabile al civico 2 di via Dalla Chiesa, rione Zanni, dove vivono una quindicina di famiglie, prevalentemente anziani e disabili. «La pulizia spetta al Comune, io non ce la faccio più alla mia età. La puzza degli escrementi dei piccioni è diventata insopportabile, invade pure la scalinata esterna», sostiene l'assegnataria che abita al terzo piano, «la pressione dell'acqua è talmente bassa che non arriva neppure al secondo, e lo scaldabagno non funziona. Chiamiamo in continuazione. Per avere un ingresso decoroso, abbiamo messo una quota ciascuno e ci siamo ridipinti i muri, ma non è giusto, paghiamo l'affitto, il Comune faccia la sua parte». (c.co.)

