E viale Marconi è ancora senza il collaudo

Giampietro (Pd) accusa la giunta in consiglio: «Mancano i controlli a un anno dalla fine dell’appalto»
PESCARA. Il 6 dicembre è l’anniversario della fine dei lavori per trasformare viale Marconi a quattro corsie. E a quasi un anno dalla conclusione dell’intervento, la strada resta senza collaudo. A farlo presente è stato ieri il capogruppo del Pd Piero Giampietro durante un’interrogazione urgente in consiglio comunale.
«Prima di presentare altri piani faraonici», ha detto, «sindaco e assessori dovrebbero spiegare perché la più grande opera pubblica che li ha identificati in questi anni, ovvero viale Marconi, ad un anno dalla fine dei lavori resta senza quel collaudo che la legge impone di completare entro sei mesi. Il sindaco e i suoi alleati non credano che i pescaresi dimenticano che tutti i giorni migliaia di persone devono percorrere una strada sempre più pericolosa. Il sindaco o l’assessore ai lavori pubblici, come da regolamento, dovranno rispondere entro cinque giorni all’interrogazione urgente che ho presentato stamani (ieri, ndr) in consiglio comunale per spiegare quando sarà completato il collaudo, quanto sta costando la manutenzione di viale Marconi e se ritengono sicura la strada che è sempre di più teatro di incidenti». «Ad oggi», ha proseguito, «l’unico documento nel quale il Comune si esprime sulla conformità della strada è il verbale di consegna anticipata datato 6 dicembre 2022 e firmato per conto del Comune dall’allora direttore dei lavori Fabrizio Trisi. In questo documento si legge che “dopo dettagliata ricognizione dei luoghi e verifica funzionale delle opere oggetto della consegna”, questi “sono rispondenti alle previsioni progettuali prive di difetti o vizi palesi”».

