Ecco chi non deve cambiare la tv

Arriva il nuovo digitale terrestre: un test fa capire se l’apparecchio va bene
PESCARA. È partito il conto alla rovescia per il passaggio delle televisioni al nuovo digitale terrestre, che consentirà di sfruttare le nuove tecnologie di trasmissione, legate alla rete 5G, e di godere di una qualità delle immagini e dell’audio più alta. Dal 15 ottobre, infatti, inizieranno le trasmissioni televisive con il nuovo standard, (la codifica “Mpeg-4”). Per molti sarà necessario cambiare dispositivo, ma non tutte le famiglie avranno la necessità di correre a comprare un nuovo schermo da installare nel proprio salotto. Per capire se da metà ottobre si avrà un accesso limitato al palinsesto televisivo, è necessario verificare con un piccolo test se oggi, con il proprio televisore attuale, si ricevono i canali del digitale terrestre trasmessi dal 501 in poi. Si dovrà tenere anche in considerazione il fatto che il ricevitore del proprio televisore o decoder dovrà essere compatibili anche con l’Hevc Main 10 (High efficiency video coding). Quest’ultimo consiste in un sistema di codifica in grado di comprimere il segnale televisivo. Per testare questo parametro, che risulta fondamentale per la visione dei contenuti televisivi dal 15 ottobre, basta sintonizzarsi sui canali di Rai e Mediaset, ovvero 100 e 200 del digitale terrestre. Chi vedrà la scritta “Test Hevc main10” non dovrà acquistare un nuovo televisore. In caso contrario, sarà necessario scegliere un modello di tv o decoder compatibile tra i tanti proposti dai negozi di elettronica. I decoder e i dispositivi più recenti, infatti, sono già in grado di ricevere il nuovo standard: in alcuni casi si dovrà al massimo risintonizzare la tv per poter ricevere i contenuti eventualmente trasferiti su altre frequenze. I modelli compatibili con la nuova frequenza di trasmissione (“Hevc main 10”) sono, quasi sicuramente, quelli messi in vendita a partire dal mese di dicembre 2018. Ma in linea di massima i televisori commercializzati a partire dal 2017 sono compatibili senza alcun problema con il nuovo standard di trasmissione. Chi sarà costretto a cambiare televisore, inoltre, potrà usufruire dei bonus (rottamazione dei vecchi televisori o acquisto di un nuovo decoder) messi in campo dal governo per evitare che nessuno venga tagliato fuori dalla rivoluzione televisiva. (d.b.)

