Ecco come fare acquisti senza sprechi

Di Bastiano (Centro giuridico del cittadino): non fatevi attrarre dalle offerte speciali e non comprate a stomaco vuoto
PESCARA. Entrare in un supermercato per comprare una cosa, una cosa sola, uscire dopo aver riempito almeno due buste, e verso casa ricordarsi di aver dimenticato quel prodotto per cui eravamo entrati. È successo a tutti, e non soltanto per un fatto di stress. Spesso, si tratta di un mix di circostanze, dalla disorganizzazione del consumatore alle tecniche di vendita sempre più raffinate.
Il “neuromarketing”, il complesso delle tecniche che “sfruttano le scoperte e le metodologie delle neuroscienze per determinare le forme di comunicazione più efficaci a influire sui processi decisionali del consumatore”, come recita il dizionario, è solo l’ultimo esempio in ordine di tempo. Mediamente, secondo dati Istat pubblicati nel 2017, la spesa media mensile sostenuta da ogni famiglia per l’acquisto di prodotti alimentari, ammonta a circa 447 euro, con alcune differenze in base alle aree geografiche di riferimento. La spesa media complessiva, invece, si attesta intorno ai 2.500 euro. Da una parte gli economisti, che vedono nella ripresa dei consumi un segnale positivo, dall’altra l’esigenza di risparmiare, da parte delle famiglie, soprattutto quelle che hanno a disposizione un budget più limitato. E allora, come fare la spesa in maniera intelligente, tentando di far quadrare i conti senza privarsi dell’indispensabile, e magari ridurre gli sprechi? Già, perché in Italia, secondo uno studio del Ministero delle politiche agricole e forestali, ogni anno lo spreco alimentare domestico è pari a 8,1 miliardi di euro, a fronte di 6,5 euro a settimana per famiglia (312 euro l’anno). Ad aiutarci a compilare il vademecum del risparmio è Augusto Di Bastiano, del Centro giuridico del cittadino, che ha sede ad Avezzano.
PREVENIRE. Il primo step, per cercare di avere qualche euro in più in tasca a fine mese, è banale, ma non tutti lo mettono in pratica: prima di lanciarsi nella grande avventura tra gli scaffali è opportuno compilare la vecchia la lista della spesa, dopo un’attenta ricognizione di frigorifero e dispensa. È quasi certo che senza lista si finisca col cedere alle lusinghe degli scaffali.
A STOMACO PIENO. Mai entrare in un supermercato a stomaco vuoto. Anche questa raccomandazione può sembrare banale, ma quando si ha fame sale la propensione a fare acquisti d’impulso, che poi si rivelano inutili e che spesso finiscono nel cestino della spazzatura. Essere lucidi, e non offuscati dalla fame, aiuta anche a leggere bene le etichette. Visto che in genere i caratteri sono molto piccoli, se non avete una vista d’aquila portatevi pure gli occhiali. Chi può, dovrebbe evitare di fare le spesa nei ritagli di tempo, e dedicare invece attenzione a quello che acquista.
VUOLE IL SACCHETTO? La risposta dovrebbe essere “No”, perché le buste, come spiega Di Bastiano, sarebbe meglio portarle da casa. «Pochi centesimi spesi ripetutamente», dice, «fanno velocemente un euro».
SUPER O DISCOUNT? È sbagliato avere preclusioni nei confronti dei discount. L’importante, ricordiamo, è leggere bene l’etichetta per capire la provenienza delle materie prime utilizzate e il luogo in cui viene confezionato il prodotto. Inoltre, è buona norma preferire punti di vendita nei quali è possibile trovare prodotti del territorio e a chilometro zero. «I cibi meno costosi», avverte ancora Augusto Di Bastiano, «in genere si trovano in basso nello scaffale».
LE OFFERTE. Attenzione alle promozioni. Sarebbe buona regola acquistare solo i prodotti che si usano di solito, approfittando degli sconti, e non comprare qualcosa che non si conosce, e che non serve, solo perché attratti dallo sconto. Di contro, va detto che nelle catene specializzate (come saponi, surgelati, caffè), ma anche nei comuni punti vendita, spesso si trovano offerte convenienti, approfittare delle quali è cosa buona e giusta. L’importante, avverte ancora Di Bastiano, è memorizzare il costo del prodotto al chilo o al litro, «perché le aziende cambiano continuamente, anche se di poco, la grandezza delle confezioni».
LA TECNOLOGIA. Oggi ci sono molte App che consentono di sfogliare i volantini dei supermercati. Le App localizzano la posizione del cliente e sono in grado di indicare i posti dove è possibile risparmiare qualcosa. Anche internet, suggerisce Di Bastiano, può aiutare dal momento che molti siti vendono on line. Chi non vuole acquistare online, può comparare i prezzi.
I GRUPPI DI ACQUISTO. Negli ultimi anni ha preso piede la tendenza a creare gruppi di acquisto. I consumatori si mettono insieme, e andando direttamente dal produttore, riescono a spuntare un prezzo che consente non solo di avere un certo risparmio, ma anche di acquistare prodotti a chilometro zero. Si tratta della cosiddetta “filiera corta”, che rappresenta un’opportunità anche per i produttori locali. In Abruzzo ce ne sono diversi. Basta cercarli su internet.
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