Ecco i 150 volontari che puliscono strade e lungofiume Saline

Raccolti oltre 90 sacchi di spazzatura, ingombranti e gomme «Tante persone sono indifferenti, non rispettano l’ambiente»
MONTESILVANO. Più di novanta sacchi di plastica, indifferenziata, ingombranti e pneumatici sono stati raccolti nella mattinata di ieri da 150 volontari dell’associazione Plastic Free che, con il patrocinio del Comune di Montesilvano, hanno ridato vita al litorale raccogliendo rifiuti da via Carlo Maresca passando poi per tutto il lungofiume. Così il movimento Plastic Free, nato nel 2019 come punto di riferimento per la lotta all’inquinamento, decide di sensibilizzare le persone alla tutela dell’ambiente grazie ai referenti di Pescara Anastasia Giannandrea, Ilaria di Persio, Carlo Pomaré, Gennaro Arietano, Davide Pasetti e Massimo Schiavone presenti ieri all’evento insieme al vice sindaco di Montesilvano Paolo Cilli, all’assessore per le Politiche giovanili Alessandro Pompei e alle associazioni Missione Impossibile, Formula Aps, Curiosando, Fa.viva, Ama, Isa e A.Michael.
«Il cambiamento climatico esiste, così come l’indifferenza da parte delle persone e delle istituzioni», dichiara Giannandrea, «è sufficiente guardare per terra e vedere i tanti mozziconi di sigarette buttati così come se nulla fosse, quando in realtà è il rifiuto più pericoloso in assoluto perché è piccolo e finisce facilmente nei fiumi, nel mare, intossica gli animali e rovina l’ecosistema. Bisogna ricordare però che il nostro pianeta», continua, «è uno solo e per questo motivo abbiamo deciso, come associazione, di sensibilizzare i cittadini alla tutela dell’ambiente e di insegnare soprattutto a usare meno la plastica. Sappiamo benissimo che non possiamo eliminarla totalmente dalla nostra vita ma possiamo mettere in atto piccoli gesti che insieme possono fare la differenza come comprare lo sfuso piuttosto che la frutta già impacchettata, saponette e non sapone liquido, dischetti struccanti, cotton fioc e spazzolini riutilizzabili e usare le casette per l’acqua dove è possibile riempire a poco prezzo le bottiglie di vetro».
L’associazione Plastic Free, con oltre 200mila volontari, è riuscita a sensibilizzare 2.561 scuole dalle elementari fino ai licei educando così gli studenti a prendersi cura di «un ambiente che rappresenta il loro futuro», comeaffermato Monica all’evento di ieri, «e proprio per questo ho deciso di portare i miei figli qui, perché dobbiamo insegnare quotidianamente ai nostri bambini l’importanza di prendersi cura dell’ambiente e di tutelarlo, ogni giorno».
Tanti erano i ragazzi e le ragazze presenti ieri alla manifestazione e tra questi anche gli studenti della docente Maria Cristina Rinaldi (istituto comprensivo 9) che ha deciso «di coinvolgere personalmente i miei alunni all’iniziativa di Plastic Free, non solo perché corrisponde al tema della sostenibilità ambientale che affrontiamo quotidianamente nelle ore scolastiche, ma anche perché ritengo che il problema dell’ambiente riguarda tutti noi, anzi, i giovani forse sono più attenti rispetto agli adulti perché sono già nati con questa problematica. Bisogna agire tutti insieme e fare, nel nostro piccolo, ciò che possiamo per migliorare il nostro ambiente». Un ambiente che rappresenta «la nostra vita e quella delle future generazioni», aggiunge Antonella presente insieme alla nipote, «penso sia il caso di aprire gli occhi, di guardarci attorno e di vedere come stiamo distruggendo il nostro mondo. Iniziative come questa sono molto importanti perché ci permettono di agire tutti insieme per aiutare i nostri ragazzi ad assicurarsi un futuro migliore».
Ad aprile, giugno e settembre ci saranno altri appuntamenti: «È possibile restare aggiornati iscrivendosi gratuitamente al sito www.plasticfreeonlus.it. Siamo alla ricerca», conclude Giannandrea, «di nuovi referenti con i quali realizzare le prossime manifestazioni e offrire un aiuto concreto all’ambiente».

