Ecco i maturi del Volta: sono sette i super bravi

FRANCAVILLA. Nell'anno che ha segnato il ritorno della tradizionale Maturità, il liceo Volta di Francavilla ha diplomato sette studenti con il massimo dei voti, sedici se ci si aggiungono anche...
FRANCAVILLA. Nell'anno che ha segnato il ritorno della tradizionale Maturità, il liceo Volta di Francavilla ha diplomato sette studenti con il massimo dei voti, sedici se ci si aggiungono anche quelli che hanno frequentato l'istituto gemello di Ortona.
Dopo due anni segnati dalla prova orale causa coronavirus, questa volta c'è stato il ritorno degli esami scritti, oltre al colloquio conclusivo. Il 22 giugno ha segnato l'inizio degli esami, con gli studenti alle prese, a scelta, con l’analisi del testo letterale, una dissertazione tra leggi razziali, cambiamenti climatici o Covid, mentre un numero più ristretto ha optato per l’altra tipologia di esame che prevedeva l'argomentazione sugli effetti economici e sociali della pandemia. Il secondo giorno è stato quello della prova di matematica per i ragazzi dello Scientifico di Francavilla, che poi hanno concluso con l'interrogazione orale della durata di un'ora.
In totale sono stati 96 i diplomati usciti dal Volta: tra questi una menzione particolare è andata ai promossi con il massimo dei voti. Giorgia Tiberi, Simone Di Domenica e Simone Vallese hanno raggiunto il 100 con la lode, mentre Chiara Di Stefano, Emanuele Mendozzi, Giulia Ricci e Gaia Sulpizio hanno conquistato il massimo del punteggio, chiudendo il ciclo di studi con 100. Per le sedi di Ortona, Elena D’Angelo, Flavia Metushi, Federica Fezza e Samuele Salvati hanno portato a casa il 100 e lode, mentre a 100 sono arrivati anche Francesco Trapani, Giorgia Di Stefano, Federico Nestore e Laura Totaro. Questo allo Scientifico.
Al Classico, l'unica eccellenza è andata con il 110 e lode a Martina Mardocheo. «Siamo molto soddisfatti di tutte le nostre studentesse e di tutti i nostri studenti, che hanno affrontato con responsabilità e serietà queste prove, alla fine del percorso liceale e frutto di un lavoro costruito negli anni», si legge in una nota dell'istituto. «Auguriamo loro di coltivare i propri sogni». (a.d.s.)

