Ecco i netturbini-sceriffi contro gli incivili dei rifiuti

La società Attiva vuole assumere nel periodo estivo due rilevatori ambientali Multeranno chi non rispetta orari e spazi stabiliti e chi fruga nei cassonetti
PESCARA. Buste di rifiuti gettate ovunque. Fuori dai cassonetti. O addirittura sul marciapiedi, dove un tempo c’erano i contenitori per l’immondizia. E poi masse di disperati che frugano in quella sporcizia in cerca di materiale da riciclare. Lo fanno ovunque, a qualsiasi ora del giorno e della notte, tanto in centro quanto in periferia. Come rimediare a questi fenomeni, figli dell’inciviltà e del degrado culturale e sociale? La società Attiva, che si occupa della raccolta del pattume e della pulizia della città, ha pensato a «un possibile rimedio» che viene annunciato da Massimo Papa, amministratore unico. Nel piano di adeguamento del personale presentato al Comune per il via libera è stata prevista anche l’assunzione di «due ausiliari ambientali». L’operazione dovrebbe andare in porto nei prossimi «due o tre mesi», dice Papa, e rientra in un piano di assunzioni più ampio che prevede il rafforzamento dell’organico con trenta stagionali, nel giro di poco. Gli ausiliari ambientali controlleranno il conferimento dei rifiuti, e cioè se i cittadini si disfano della spazzatura nei posti e negli orari indicati. E dovranno individuare chi apre i contenitori dei rifiuti per frugare e rubare, compreso chi è in cerca di abiti e mette sotto sopra i raccoglitori di indumenti usati. Chi sarà beccato in flagranza sarà multato, annuncia Papa, augurandosi che si possa frenare la noncuranza di chi sporca la città, la imbruttisce e le conferisce un’immagine poco accogliente.
Sempre da Attiva arriva un altro segnale positivo, sulla raccolta differenziata porta a porta. Alcune zone sono già coperte dal servizio, altre saranno interessate da questa rivoluzione durante l’estate. «A luglio il porta a porta sbarcherà anche a San Donato e sulla Tiburtina, due aree estese e dove ci sono una serie di utenze commerciali, quindi di notevole impatto». E i bidoncini del porta a porta saranno affidati presto anche alle utenze della zona vicina al confine con Montesilvano. Queste sono solo alcune tappe del programma di lavoro di Attiva che nei prossimi due anni vuole estendere «il porta a porta fino a coprire il 90 per cento del territorio di Pescara».
«Tra il 2020 e il 2021», prosegue l’amministratore unico di Attiva «intendiamo estendere il servizio a tutta Pescara, compresa l’area centrale, che sarà l’ultima ad essere raggiunta dal porta a porta». Si procede per step, quindi, dopo aver avviato il servizio «ai colli, in via Arapietra, a San Silvestro (alta e bassa) e in via Scarfoglio», come ricorda il direttore Massimo Del Bianco. Per superare alcune criticità sono stati o saranno apportati dei correttivi, passando dai cassonetti di prossimità al porta a porta, per cercare di rendere più decoroso l’aspetto di alcune strade dove i cittadini si divertono a lanciare i rifiuti dove capita. E un esempio è la zona dell’ex sede della circoscrizione dei colli.
E mentre si lavora per ampliare il servizio, l’amministratore unico di Attiva e l’assessore Paola Marchegiani fanno il punto della situazione sulla raccolta differenziata in città (non solo con il porta a porta ma anche attraverso i cassonetti posizionati in strada). È stata superata e raggiunta la soglia del 40% (la percentuale era del 41,5%, il mese scorso) e il dato è positivo se si pensa che «due anni fa siamo partiti dal 28%», fa notare Papa. «Il dato è buono se si considerano i tempi», sottolinea. Entro la fine del 2018 l’obiettivo è di arrivare «al 50%» continuando a contare sulla «buona» collaborazione dei cittadini, che è totale in alcune zone, «come la pineta», mentre lascia un po’ a desiderare in altre. Il risultato, e quindi il meccanismo, va migliorato. Per farlo, Attiva punta su «formazione, informazione ma anche sanzioni nei confronti di chi si rende responsabile di comportamenti negativi».
«Serve un periodo di rodaggio», commenta Marchegiani, «e se ci sono delle zone dove non dobbiamo più intervenire, ce ne sono altre dove i mezzi di Attiva passano tre volte, per rimuovere i rifiuti abbandonati» e un esempio è quello di Largo Torlontano. «Probabilmente tutto il lavoro che c’è dietro i risultati raggiunti non si vede, ma abbiamo creduto che la differenziata fosse l’unica strada da seguire», commenta Marchegiani, «felice» del 41,5%. «Ora lavoriamo alla realizzazione di un impianto di compostaggio», elemento nodale della strategia sui rifiuti. «E sarebbe una grande vittoria», conclude l’assessore.
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