«Ecco i primi 18 posti letto» I vertici Asl svelano il piano

2 Marzo 2019

Il manager Mancini e i direttori Fortunato e Boccabella: saranno sistemati in Allergologia e Pneumologia Sul sovraffollamento si difendono: ci dobbiamo attenere al tetto fissato dalla legge a livello nazionale

PESCARA. Diciotto nuovi posti letto al settimo piano dell’ospedale, tra l’ala sud e nord dove si trovano i reparti di Allergologia, di recente ridimensionato ma sempre operativo e aperto all’utenza, e Pneumologia. Dieci posti letto sono stati già dislocati tra i locali soppressi di Allergologia e una palestra, spostata altrove, in uso all’unità di terapia neurovascolare. Questi letti sono già occupati dai pazienti in esubero provenienti da Medicina, che vanno ad aggiungersi ai 34 esistenti. A breve, saranno installati 8 posti letto nell’ala nord, nei locali del day hospital di Medicina che sarà trasferito all’ottavo piano. Sono i cambiamenti decisi dalla dirigenza Asl per far fronte alla cronica carenza di posti letto in un ospedale dove il solo pronto soccorso registra 119mila accessi l’anno con un 118 che estende il raggio d’azione a Francavilla e Pineto, oltre che essere operativo su tutto il territorio provinciale. Ieri, le proteste degli operatori sanitari sulla necessità di avere altri posti letto, e nuovi organici, per contrastare il sovraffollamento di Geriatria e oggi la replica della dirigenza Asl che, carte alla mano, dimostra che «il problema dei sovrannumeri e della carenza di posti letto e personale è nazionale e non solo di Pescara. Ovunque in Italia, da Roma a Lucca, Padova, Rovigo, Treviso, Varese, Firenze, Salerno, Macerata, si registrano sovraffollamenti negli ospedali, basta scandagliare il web per avere tutti i dettagli sulle criticità». Lo sottolineano con forza, Armando Mancini, direttore generale; Valterio Fortunato, direttore sanitario e Stefano Boccabella, direttore sanitario di presidio che ammettono disagi e criticità riscontrate dal Centro nei vari reparti, ma non ci stanno a passare per quelli che non riescono a fronteggiare le emergenze. La questione è frutto di «norme del legislatore che ha fissato il tetto di 320 posti ogni 100mila abitanti. All’ospedale di Pescara i posti letto sono 658 che diventano 706 compresi gli altri ospedali della Asl, Penne e Popoli. E che, ulteriormente, diventano 936 considerati quelli della sanità privata». Spiegano, i dirigenti Asl, che «non è, da parte nostra, incuranza» lasciare in sofferenza i reparti. Anzi, «stiamo facendo il possibile per limitare i disagi, stiamo attrezzando nuovi spazi per i posti letto, una ventina al settimo piano in fase di attuazione, alcuni già operativi. E altri, saranno posizionati lungo i corridoi dei reparti, ben protetti, per rispettare la privacy di ciascun paziente». Mostrano tabelle e fonti Ocse: «Nel 1967 in Italia, secondo le disposizioni di legge, c’erano 528.276 posti letto ogni mille abitanti, nel 2015 sono scesi a meno di 200mila. A livello europeo, nel 2009, assegnati dal legislatore 364 posti letto ogni 100mila abitanti, la metà di Francia (660) e Germania (822). Oggi si sono ulteriormente dimezzati, fino a 320».